walltherapy_01Per il quinto anno consecutivo la Wall/Therapy prosegue nella sua missione di cambiare Rochester. Era il 2011 quando in questa città statunitense, capoluogo della Contea di Monroe, nello stato di New York, veniva lanciato Wall/Therapy, un festival consacrato alla street art internazionale e inteso come una “terapia” rivitalizzare le strade. Un modo per risollevare il morale dei cittadini, dare nuova vita a vie ed edifici degradati o tristi. Luoghi della città dimenticati o semplicemente irrilevanti sono stati riabilitati dai murales. Così, anno dopo anno, Rochester ha costruito il suo museo diffuso (si veleggia verso le 60 opere),  in progress e condiviso, accessibile 24 ore al giorno e capace di entusiasmare tutti. Ormai i residenti sono molto affezionati ai muri firmati da artisti più o meno famosi, percepiti come un patrimonio cittadino. Nello scorso settembre sono stati quattordici gli street artist invitati a suggerire la loro “cura” nei giorni di Wall/Therapy. Il tema, che cambia ogni anno, era questa volta incentrato sulla forza della narrazione fantastica, fra suggestioni visionarie e immagini surreali.

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