Lo scorso 20 maggio David Lynch ha pubblicato sul suo canale YouTube FIRE (POZAR), un cortometraggio inedito datato 2015. Lynch ha aperto il canale l’11 maggio postandovi piccole clip di meno di un minuto in cui dà le previsioni del tempo, riprendendo in piena pandemia quanto aveva già fatto a metà degli anni Duemila con una serie di video apparsi sul suo sito (memorabile quello con Laura Dern del 1° febbraio 2005). Scritto, disegnato e diretto dal regista di Missoula, il cortometraggio animato racchiude in sé diversi topoi lynchani, a partire dal proscenio dal quale scaturiscono azioni e mondi, fino alle fiamme e al fuoco, elementi di collegamento tra dimensioni, a creature antropomorfe che si muovono tra esse ma che, per il momento, rimangono intrappolate nello spazio teatrale. Le fonti iconografiche sono riconducibili naturalmente al surrealismo, così come a Munch, reminiscenti di un’estetica caratteristica dell’arte contemporanea slava (una su tutti, Eva Kotátková con i suoi collage e le installazioni performative). Le musiche di Marek Zebrowski, con cui Lynch ha collaborato anche all’album “Polish Night Music” (2017), partono da campiture sonore pendereckiane per evolvere in pizzicati di archi cadenzati che ben si intersecano con pioggia nera, lacrime e danze.

 

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