Il Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli e Contrasto hanno pubblicato Mario Martone. 1977-2018 Museo Madre, (pag.239 euro 49) il volume monografico che – come la grande mostra retrospettiva a cui è collegato, tenutasi dal 1 giugno all’8 ottobre 2018 al museo Madre – raccoglie e racconta i quarant’anni del percorso artistico di uno dei registi più poliedrici del panorama italiano, articolatosi tra performance, cinema, teatro e opera lirica. I numeri rovesciati, l’8 in orizzontale, il tempo liberato: in questo volume Mario Martone edita le fotografie delle sue opere teatrali, cinematografici e liriche con lo stesso criterio che ha adottato per concepire la mostra al Madre, costruendo un flusso visivo che fa dialogare fra loro periodi e linguaggi diversi e che compone solo uno dei tanti possibili percorsi che il regista affida dall’inizio della sua ricerca all’esperienza diretta spettatori. Il volume, a cura di Gianluca Riccio, traduce e restituisce la versatilità di un costante sperimentatore quale è Martone, dalla prime sperimentazioni performative negli anni Settanta fino all’ultimo film del regista, Capri-Revolution. Il libro presenta contributi di Laura Valente e di Andrea Viliani, a cui segue il saggio di Gianluca Riccio che inquadra la ricerca del regista anche in relazione alla composizione stessa della mostra al Madre. Il volume contiene inoltre saggi inediti di Emiliano Morreale, Gianfranco Capitta e Massimo Fusillo, che fanno da supporto alla comprensione di un percorso articolato e sfaccettato. “Mutamenti radicali (quasi metamorfosi) si intrecciano in Martone con costanti di lunga durata (quasi ossessioni): è un’identità molto forte di regista, la sua, che si combina però con flessibilità, eclettismo, curiosità inesauribile” (Massimo Fusillo). In un susseguirsi di più di 150 immagini – che costituiscono la sezione centrale del volume configurandolo come un vero e proprio film su carta, il lettore viene accompagnato attraverso performance, spettacoli teatrali, film, palcoscenici dei teatri lirici, assistendo alla creazione di gruppi e spazi drammaturgici e incontrando i grandi protagonisti che hanno affiancato il regista fin dai suoi esordi. In apertura un’immagine da Capri-Revolution.

Scrivi