Da venerdì 8 maggio potremo vedere su Netflix la miniserie ideata da Damien Chazelle, girata interamente a Parigi. Otto episodi che gravitano intorno a The Eddy, il club di musica jazz nel XIII arrondissement, non lontano dal metro Daumesnil, quartiere multietnico sulla rive gauche dove lo stesso Chazelle è cresciuto. Elliot Udo (André Holland, il Matt Miller di American Horror Story, visto anche in Moonlight e in Selma), ex pianista newyorkese di fama ne è il proprietario insieme al losco socio Faris (Tahar Rahim, protagonista di Il profeta di Jacques Audiard) e i problemi economici sono all’ordine del giorno. Elliot gestisce anche la band del locale, in cui si esibisce, e ha una relazione tumultuosa con la cantante Maja (Joanna Kulig, la protagonista di Cold War). A complicare la situazione l’arrivo improvviso della figlia quindicenne Julie (Amandla Stenberg, la Rue di Hunger Games) che si trasferisce a casa di Elliot.

 

 

Completano il cast Benjamin Biolay, Leïla Bekhti, Alexis Manenti, Melissa George e il rapper Sopico al suo debutto sullo schermo oltre a uno stuolo di veri musicisti jazz: Randy Kerber, Ludovic Louis, Lada Obradović, Jowee Omicil e Damian Nueva Cortés. Le musiche sono di Glen Ballard, sei volte vincitore di Grammy Awards e artefice del successo di molte canzoni di Michael Jackson e dello stesso Randy Kerber (nominato agli Oscar per la colonna sonora originale di Il colore viola). La miniserie, scritta dall’inglese Jack Thorne (già sceneggiatore di numerose serie di successo tra cui This Is England e His Dark Materials ma anche di Wonder), vede alternarsi come registi oltre a Damien Chazelle (che ha diretto i primi due episodi), Houda Benyamina (ep. 3 e 4), Laïla Marrakchi (ep. 5 e 6) e Alan Poul (ep. 7 e 8).

 

 

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