Laeffe, canale 50 del digitale terrestre, ripropone il 29 e 30 luglio in prima serata (e in replica in seconda serata, l’1, 2 e 3 agosto) all’interno del ciclo “Una serie in due giorni” le sette puntate della miniserie Top of the Lake – Il mistero del lago, scritta nel 2013 da Jane Campion e Gerard Lee e diretta dalla stessa Campion insieme con Garth Davis.

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Ambientata in Nuova Zelanda, nella cittadina di Laketop, è incentrata sulle indagini condotte dalla detective Robin Griffin (Elisabeth Moss, la Peggy Olson di Mad Men), tornata nella sua città natale da Sidney per assistere la madre malata di cancro. L’agente, specializzata in aggressioni sessuali, viene coinvolta in qualità di esperta dopo il tentato suicidio nel lago della dodicenne Tui e la conseguente scoperta della sua maternità. Al primo interrogatorio la piccola sembra fidarsi di Robin, ma non rivela chi è il responsabile, si limita a scrivere su un foglietto “No one”, un nessuno di omeriana memoria. Quando, nel secondo episodio, la piccola scompare, tutto si complica ulteriormente. La poliziotta deve fare i conti con l’ostilità dichiarata di Matt Mitchem (Peter Mullan), lo spietato boss del posto e padre di Tui, con quella più velata, ma non meno ostinata, dei colleghi poliziotti, capitanati dal sergente Al Parker (David Wenham), poco disposti a seguire ordini che vengono impartiti da una donna e con la diffidenza dei suoi concittadini. La aiuteranno invece Johnno (Thomas M. Wright), una sua vecchia conoscenza, e la comHollyhunter_2616125bunità di Paradise, un campo di recupero nonché oasi di rinnovamento spirituale per le donne vittime di abusi, installatasi nei pressi del lago e guidata dall’illuminata GJ (Holly Hunter).

 

 

 

 

totl_peter_mullan_560Un’indagine che, nella sua progressione, si fa anche esistenziale per Robin, costretta ad affrontare il passato e i fantasmi che l’hanno spinta ad andarsene da Laketop. Considerata da alcuni come la versione femminista di Twin Peaks, Top of the Lake è una crime story – con omicidi, abusi su minori, violenze domestiche, terribili segreti – condita dagli elementi fondanti del cinema di Jane Campion: la natura selvaggia, l’acqua, il corpo, il confronto tra maschile e femminile e l’eterno alternarsi di vita e morte. Una miniserie ricca di rimandi alla tragedia classica e alle leggende maori che ha lasciato il segno. E che a fine 2016 tornerà sul piccolo schermo. È, infatti, di questi giorni la notizia che le riprese della seconda stagione, sempre scritta e diretta da Jane Campion, inizieranno il prossimo dicembre a Sidney, la città in cui vive la detective Robin Griffin.

 

 

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