Pochi giorni fa il Gran Teatre del Liceu di Barcellona è ripartito con la sua prima esibizione per un pubblico dal vivo. Sedute nei sedili di velluto rosso e tra i balconi dorati, 2.292 piante (elegantissime le palme e i ficus) hanno riempito il celebre teatro dell’opera per ascoltare un quartetto d’archi. In collaborazione con Eugenio Ampudia e con la galleria Max Estrella, il concerto si è posto l’obiettivo di riflettere sul rapporto fra gli umani con la natura. “Ho pensato: perché non occupiamo il Teatro Liceu con delle piante, in modo che la natura prenda il controllo del luogo e che lo segni fortemente trasformandolo in qualcosa di vivo e mutevole”, ha spiegato Ampudia in un’intervista. Il “Concierto para el bioceno” è stato trasmesso in streaming, il quartetto d’archi UceLi Quartet ha eseguito in onore della platea anche Crisantemi di Giacomo Puccini.  Dopo lo spettacolo tutto il (frondoso) pubblico è stato regalato agli operatori sanitari degli ospedali di Barcellona che hanno combattuto il Covid 19 in questi ultimi mesi.

 

 

 

 

 

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