12Grazie a Leo Wächter il 24 giugno 1965 i Beatles si esibirono al velodromo Vigorelli di Milano in occasione della loro unica tournée italiana, che toccò anche Genova e Roma. Ad organizzare il tour fu Leo Wächter, ebreo polacco, profugo, antifascista, partigiano, organizzatore di un’infinità di eventi benefici per la Lega italiana per la lotta contro i tumori, organizzatore di grandi concerti e inventore del teatro Ciak, vulcanico ideatore di iniziative legate al mondo dello spettacolo. Per celebrare quell’evento pop entrato a far parte della storia del costume italiano, ChiAmaMilano ospita presso la sua sede di via Laghetto 2, un ricordo attraverso fotografie e memorabilia che rievocano quelle giornate milanesi dei Fab Four, grazie al contributo del collezionista Umberto Buttafava e ad alcuni materiali unici forniti dalla famiglia Wachter, con l’allestimento e il progetto grafico degli architetti Marcella Ricci e Maria Pietrogrande. A festeggiare questo anniversario saranno presenti musicisti, alcuni dei quali addirittura presero parte al live, attori e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, che erano tra il pubblico il giorno di quella storico concerto. Durante la serata poster492dell’inaugurazione, il 24 giugno, in consolle ci sarà Alessio Granata, fondatore del progetto Twist and Shout, l’evento che ha portato decine di migliaia di persone in tutta Italia ed in Europa a rivivere le atmosfere degli anni Cinquanta e Sessanta.

 

 

 

 

Per chi volesse copapprofondire quella storica tournée consigliamo la lettura del bel libro Papà Leo (Bompiani) che Patrizia Wächter ha dedicato al geniale genitore, l’impresario che ha portato in Italia artisti del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Jimi Hendrix, i Rolling Stones, The Who, Frank Sinatra. L’innamorato di teatro che ha contribuito a lanciare talenti valorizzati poi dal cinema e dalla televisione, tra cui Lella Costa, Paolo Rossi, Aldo Giovanni e Giacomo, Zuzzurro e Gaspare, Beppe Grillo, la Smorfia con Massimo Troisi, Alessandro Bergonzoni.

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