loc-crepax-bassa-724x1024WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano dedica, dal 15 ottobre al 13 novembre, una mostra a Guido Crepax, uno dei giganti del fumetto italiano. Non si tratta però di un percorso convenzionale ma di un’esposizione, intitolata L’altro Crepax, davvero unica che per la prima volta porta al pubblico milanese un aspetto meno noto della produzione del grande disegnatore: 60 tavole originali disegnate per illustrare le Clinicommedie pubblicate sulle pagine della rivista Tempo Medico dal 1965 al 1993. È infatti sulle pagine di questa importante rivista scientifica che nascono tipi e silhouette di donna che saranno di ispirazione per Valentina e tante altre “eroine” di Crepax. La sua creazione più famosa è l’affascinante fotografa Valentina Rosselli, i cui tratti e l’inconfondibile caschetto si ispirano alla celebre diva degli anni Venti e Trenta, Louise Brooks. Nata come comprimario nelle avventure del fidanzato Philip Rembrandt, Valentina diventa presto la vera protagonista della serie e, in breve tempo, uno dei personaggi a fumetti più noti nel mondo. Oltre a continuare le avventure di Valentina, Crepax, autore assai prolifico, crea negli anni Settanta numerose altre eroine (Belinda, Bianca, Anita), realizzando anche sofisticate versioni a fumetti di alcuni classici della letteratura erotica, a partire da Histoire d’O, seguita da Emmanuelle e Justine, senza dimenticare le splendide rivisitazioni di grandi classici della letteratura, come Dracula (1983) e Frankenstein (2002), l’ultimo fumetto da lui pubblicato.

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Crepax è stato anche un grande illustratore: mentre frequenta la facoltà di Architettura esordisce nel campo dell’illustrazione e della grafica realizzando copertine di dischi, poi immagini pubblicitarie e copertine di libri. Nell’agosto 1958 viene stampato il primo volumetto della collana Piccola Biblioteca Ricordi, dal titolo Eroi e fuorilegge nella ballata popolare americana, per il quale realizza copertina e illustrazioni interne. La sua collaborazione più duratura è senza dubbio quella con Tempo Medico, il primo news magazine rivolto ai tempo-medico-098-stampamedici italiani. Sua è la copertina del numero zero (15 novembre 1958), poi modificata per il numero 1 (marzo 1959), così come quasi tutte le copertine fino alla seconda metà degli anni Ottanta. Nel gennaio 1965, pochi mesi prima della nascita di Valentina, Crepax inizia a illustrare la rubrica “Circuito interno”, in seguito diventata Clinicommedie, formata da vere e proprie tavole a fumetti dalla struttura sempre più moderna e animata dal caratteristico stile narrativo dell’autore: in ogni numero viene presentato un caso clinico sotto forma di dialogo tra un importante medico e i suoi assistenti, che sulla base dei sintomi presenti cercano di formulare una diagnosi corretta. Crepax illustra in tutto 356 casi, fino al dicembre 1993. Una produzione poco conosciuta, poco vista e quasi mai ristampata, ma in cui lo stile personalissimo di Crepax è ben presente, con figure femminili che pur avvolte in austeri camici, hanno la medesima sensualità delle più celebri eroine dell’artista milanese. Il cuore della mostra è costituito da una selezione di tavole originali e da una scelta delle copertine originali a colori di Tempo Medico.

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