Winnie off the coast of Cannes, 1975 from the series White Women © Helmut Newton Estate

Winnie off the coast
of Cannes, 1975
from the series White Women
© Helmut Newton Estate

La Casa dei Tre Oci di Venezia ospita fino al 7 agosto 2016, la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes che propone oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più celebrati del Novecento che ha rivoluzionato la fotografia di moda (qui sopra potete vedere Bergstrom over Paris from the series Sleepless Nights 1976 © Helmut Newton Estate). L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti, organizzata da Civita Tre Venezie in collaborazione con la Helmut Newton Foundation, è frutto di un progetto, nato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del grande fotografo. La rassegna raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, i primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni ‘70,  gli unici curati dallo stesso Newton. Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione nella quale la ricerca dello stile, la scoperta del gesto lasciano trasparire l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.

 

 Tied Up Torso from the series Big Nudes Ramatuelle 1980 © Helmut Newton Estate

Tied Up Torso
from the series Big Nudes
Ramatuelle 1980
© Helmut Newton Estate

In White Women, pubblicato nel 1976, Newton sceglie 84 immagini (44 a colori e 40 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. Queste visioni trovano ispirazione nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya, conservati al Prado di Madrid. La provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale nella fotografia di moda è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi e rimarrà simbolo della sua personale produzione artistica.  Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage quasi da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie 71 fotografie (33 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce definitivamente il suo stile. I soggetti, generalmente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici, donne bardate con selle in cuoio, nonché manichini per lo più amorosamente allacciati a veri esseri umani, vengono colti sistematicamente fuori dallo studio, spesso in atteggiamenti provocanti. I 49 scatti in bianco e nero di Big Nudes inaugurano una nuova dimensione della fotografia: quella delle gigantografie che, da questo momento, entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Nell’autobiografia dell’artista pubblicata nel 2004, Newton spiega come i nudi a figura intera ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, da cui ha prodotto le stampe a grandezza naturale di Big Nudes, gli fossero stati ispirati dai manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF (Rote Armee Fraktion).

Rue Aubriot from the series White Women Paris 1975 © Helmut Newton Estate

Rue Aubriot
from the series White Women
Paris 1975 © Helmut Newton Estate

 

Self-Portrait with Wife and Models from the series Big Nudes Vogue Studio, Paris 1981 © Helmut Newton Estate

Self-Portrait with Wife and Models
from the series Big Nudes
Vogue Studio, Paris 1981 © Helmut Newton Estate

 

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