Paul Newman di Bert Six, 1954. John Kobal Foundation

L’epoca d’oro del cinema rivive attraverso 161 ritratti di stelle. E lo fa con Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal, la mostra visitabile fino al 17 settembre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, che la organizza in collaborazione con la John Kobal Foundation e Terra Esplêndida. Un’occasione per ripercorrere la storia di Hollywood, dagli anni 20 ai 60, attraverso i volti più noti del grande schermo: si parte, tanto per fare qualche nome, da Charlie Chaplin e Mary Pickford e, passando per Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable, Audrey Hepburn, Grace Kelly e Cary Grant si arriva a Marlon Brando, Paul Newman, Marilyn Monroe, Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Una mostra che oltre a celebrare divi senza tempo, rende un doveroso omaggio ai fotografi degli Studios hollywoodiani, tassello fondamentale nel processo di creazione di una stella. Sono più di cinquanta gli artisti in mostra da Clarence Sinclair Bull (che immortalò, tra gli altri, Charles Boyer, Hedy Lamarr, Judy Garland), Eugene Robert Richee (dal 1925 al 1935 lavorò per la Paramount Pictures, a lui si devono le foto di Louise Brooks), Robert Coburn (il fotografo preferito da Rita Hayworth), William Walling Jr (che lasciò la carriera di attore per passare dietro la macchina fotografica), Elmer Fryer (a lui si devono tra il 1929 e il 1930 le foto dei divi Warner, in particolare Bette Davis, Barbara Stanwyck, Myrna Loy, James Cagney, Errol Flynn, Henry Fonda e altri), Laszlo Willinger (uno dei primi a sperimentare il colore, immortalò la giovane Norma Jeane che muoveva i primi passi da modella), George Hurrell (che contribuì a rendere celebre Joan Crawford) e Ruth Harriet Louise (che firmò molti ritratti di Greta Garbo).

 

Grace Kelly e Clarence di Sinclair Bull. Virgil Apger, 1956 © John Kobal Foundation

Fotografi di scena, in molti casi, abituati a lavorare dietro le quinte, inconsapevoli della loro importanza il cui lavoro è stato salvato dal collezionista John Kobal (anche autore di oltre trenta libri sulla storia del cinema) che, quando la maggior parte degli Studios chiuse i battenti, riuscì a impossessarsi degli archivi conquistandosi la fama di «colui da cui “vai a rifornirti”» per avere una buona foto di una star di Hollywood. In apertura Audrey Hepburn fotografata da Bud Fraker per “Sabrina” [Sabrina Fair], 1954.

 

Rita Hayworth di Robert Coburn per “Gilda”, 1946. John Kobal Foundation

 

 

Hedy Lamarr fotografata da Robert Coburn, 1938. John Kobal Foundation

 

 

 

 

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