Solo due anni fa era toccato alla mitica scalinata di Villa Malaparte a Capri, iconico shot (rielaborato) di Il disprezzo. Adesso è il turno del bacio fra Anna Karina e Belmondo di Il bandito delle 11 (Pierrot le fou). Quindi il Festival di Cannes (8/19 maggio 2018) ripropone Jean-Luc Godard, per il manifesto ufficiale. In Il bandito delle 11, lui è un prof di spagnolo borghesissimo, lei la ex baby sitter del figlio. Si rivedono. Decidono di scappare insieme. La fuga d’amore sconfina prestissimo in qualcosa d’altro. Lei lo chiama Pierrot (da qui  iltitolo originale del film: Pierrot le fou). Lui uccide un uomo. Scappano verso sud, si rifugiano sulla spiaggia Finiscono nelle grinfie di una banda di gangster, capeggiati da un nano malefico papà di tutti quelli lynchani che verranno. Ed è solo l’inizio. Jean-Luc Godard per questo frame si era ispirato ai lavori di Georges Pierre, leggendario fotografo di scena, fondatore dell’Association des Photographes de Films, una vita passata sui set (e a collaborare) con i registi/autori più importanti del cinema francese: Jacques Rivette, Alain Resnais, Louis Malle, Robert Enrico, Yves Robert, Claude Sautet, Bertrand Tavernier, Andrzej Zulawski, Andrzej Wajda e ovviamente Jean-Luc Godard. desso quest’immagine è stata rielaborata dalla giovanissima (27 anni) graphic designer Flore Maquin:  innamorata dei colori e delle atmosfere pop, ha già collaborato con Universl Pictures, Paramount Channel, Europacorp, Wild Side e Arte.

 

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