Il film più atteso del 2019 è Once Upon A Time in Hollywood di Quentin Tarantino, il primo del regista dopo la rottura del sodalizio con Harvey Weinstein e il passaggio dalla Miramax alla Sony Pictures. “Aspettatevi un nuovo Pulp Fiction”. Parola di Quentin Tarantino e Leonardo DiCaprio. Data d’uscita americana prevista 9 agosto 2019: e non si sgarrerà, perché il 9 agosto 1969 Charles Manson massacrò Sharon Tate, la moglie di Roman Polanski. E in Once Upon a Time in Hollywood c’è anche lei, interpretata da Margot Robbie. È accaduto alla Sony Pictures’ CinemaCon Presentation a Las Vegas: il regista e la sua star hanno lanciato il film, davanti a una platea di fan già febbricitanti. Quentin e Leo hanno paragonato il loro progetto – di cui però non hanno ancora girato una scena – a Pulp Fiction, dicendo che il nuovo film gli si avvicinerà tantissimo: aspettiamoci quindi storie che si intrecciano, personaggi esagerati, un super cast e Los Angeles trasformata in un immenso set a cielo aperto.

Tarantino ha detto:”Leonardo DiCaprio e Brad Pitt sono al centro della storia e sono super, paragonabili solo a Robert Redford e Paul Newman all’epoca di Butch Cassidy. Davvero saranno la coppia più eccitante apparsa sullo schermo da allora“. Nel film uno dovrebbe essere un attore in crisi e l’altro la sua controfigura. Butch Cassidy rimane un film leggendario, con le sue due super star bellissime e allora al massimo del loro potere divistico, alle prese con un Far West crepuscolare: interpretano due mitici fuorilegge, Butch Cassidy e Billy The Kid, ribelli contro il sistema. Due che sono amicissimi, quasi fratelli. E che si innamorano pure della stessa donna (Katharine Ross, altra icona d’epoca), dividendo con lei la più bella corsa in bicicletta della storia di Hollywood. Butch Cassidy è del 1969. L’anno della morte di Sharon Tate. L’anno in cui è ambientato Once Upon A Time in Hollywood. Leonardo DiCaprio che a Hollywood ci è nato (ma nel 1974), seduto a fianco del suo regista con cui aveva già girato Django Unchained, a Las Vegas ha detto: “Sono onorato, da losangelino, di far parte di questo film”. Quentin Tarantino ha esaltato la Hollywood dell’epoca, quella in cui il vecchio sistema si scontrava contro la controcultura e collassava davanti all’arrivo di una nuova generazione di filmakers che lui ha paragonato ai “giovani turchi che poi fecero davvero una rivoluzione a base sesso, droga e rock’n roll. Il film è ambientato in questo momento in cui controcultura e hippie generation prendono il potere e fanno nascere una nuova Hollywood”.

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