Orson Welles inziò a girare The Other Side of the Wind il 23 agosto 1970. Dopo sei anni di lavorazione non aveva completato ancora nessuna scena e non parliamo poi del montaggio…Per le solite ragioni finanziarie ha dovuto sospendere le riprese più volte e alla fine non ha potuto fare fronte alle spese aggiuntive. secondo il suo biografo Joseph McBride (sull’autore di Citizien Kane ha scritto due saggi, imperdibile What Ever Happened to Orson Welles?: A Portrait of an Independent Career), in realtà Welles non ha mai avuto alcuna intenzione di finire il film e vi rimase attaccato fino agli ultimi anni della sua vita. Per la cronaca McBride era nel cast del film nel ruolo del critico cinematografico. Orson si sentiva enormemente felice quando dirigeva ma detestava l’idea che un giorno questa opera potesse essere terminata. In sintesi il film costituisce una sorta di 8 e 1/2 di Orson Welles e sebbene egli non vi compaia, i riferimenti autobiografici sono più che evidenti. La vicenda del film tratta dell’ultimo pomeriggio e dell’ultima notte nella vita di Jake Hannaford (John Huston), un vecchio regista che tenta di tenere il passo con gli intellettuali della nuova Hollywood. La sua intenzione è di realizzare un film alla moda, economico, e pieno di simbolismi, ma finisce con il suicidarsi, o quasi, provocando un incidente automobilistico. Alla sceneggiatura di Welles ha contribuito Oja Kodar, anche interprete di The Other Side of the Wind nonché sua ultima compagna. Nell’incredibile cast, oltra ai già citati Kodar e Huston, c’erano: Peter Bogdanovich, Norman Foster, Susan Strasberg, Cameron Mitchell, Lilli Palmer, Claude Chabrol, Stéphane Audran, Henry Jaglom, Paul Mazursky, Dennis Hopper…

John Huston, Orson Welles e Peter Bogdanovich sul set

La carriera di Orson Welles è costellata da una serie di progetti che non videro mai la luce, taluni concepiti esclusivamente come sogni (irrealizzabili), altri invece che avrebbe voluto portare a compimento come Catch 22 (Comma 22). Prima di dirigere Citizen Kane, Welles lavorò allo script di Heart of Darkness da Conrad e a The Smiler with the Knife di Nicholas Blake, per la RKO. Subito dopo Kane avrebbe voluto girare Il Circolo Pickwick. Alla fine della Seconda guerra mondiale il produttore Alexander Korda annunciò che Welles avrebbe girato per lui Guerra e pace. Nel 1944 il regista aveva contattato Chaplin per proporgli di interpretare la parte di Landru in un film che aveva in progetto di realizzare. Quando Chaplin diresse Monsieur Verdoux, Welles protestò e pretese alcune migliaia di dollari come risarcimento danni e l’accredito nei titoli di testa. Altro progetto incompiuto fu Il giro del mondo in 80 giorni di cui curò la versione teatrale, mentre sullo schermo venne battuto sul tempo da Mike Todd. Anche Moby Dick rientrò fra i suoi interessi, ma John Huston le realizzò prima di lui, offrendogli la parte di Padre Mapple. Ernest Bornerman scrisse per lui la sceneggiatura di The Odissey ma dopo pochi mesi non se ne fece più nulla. Il progetto King Lear lo affascinò,  Julius Caesar fu affrontato più volte, nel 1967 Welles ne annunciò una versione in chiave moderna. Altra idea originale fu Operation Cinderella che trattava dell’occupazione, dopo la guerra, di una città italiana da parte di una compagnia cinematografica hollywoodiana.

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