Tff2018 – I turbamenti cinefili di Pretenders di James Franco

Il nuovo progetto del poliedrico e inarrestabile James Franco è un film cinefilo a 360 gradi. Potremmo perdere ore e ore a cercare di venire a galla all’interno del gioco citazionista imbastito dal regista, che invita il pubblico a una sorta di quiz per sfidarlo a chi ne sa di più. Eppure Pretenders è un film decisamente più complesso e ambizioso di questo. Sia chiaro, non tutto è riuscito come dovrebbe, Franco non evita alcune cadute evidenti e goffe avventurandosi in una terra davvero pericolosa che ha a che vedere con la Storia del cinema, la sua emulazione, la semiotica e la filosofia delle immagini. Tuttavia il rischio maggiore in cui incappa il progetto è quello di instaurare un dialogo troppo cervellotico dimenticandosi di apparire per quello che è: un grande e appassionato canto d’amore verso la settima arte. Non è un caso, quindi, che Pretenders trovi la luce immediatamente dopo The Disaster Artist (2017), dove il regista statunitense aveva omaggiato la figura di Tommy Wiseau, anche se a onor del vero Franco da sempre si è dimostrato attento e interessato a raccontare il cinema sul grande schermo (come nel sottovalutato Sal, del 2011). Quello che però qui risulta evidente è una sorta di serenata non solo nei confronti di chi ha contribuito a dare splendore alla sua passione, ma proprio indirizzata al cinema stesso. Pretenders, per dirla con una battuta, è il film più autobiografico di James Franco.

 

Il triangolo d’amore che viene raccontato è solo il pretesto per restituire i turbamenti e le emozioni che il cinema ha dato al regista. Proprio come il suo protagonista (uno studente alle prese con recensioni e cortometraggi), Franco si invaghisce della settima arte (che nel film ha il volto di Jane Levy) innanzitutto venendone folgorato, poi conoscendola più da vicino per infine intraprendere con lei una relazione conflittuale tra grandi momenti di serenità e alcune parentesi decisamente cupe. Il cinema ha ammaliato Franco e, dopo avergli dato parecchie soddisfazioni, recentemente ha iniziato a trascurarlo (recentissimo lo scandalo sessuale che lo ha trascinato lontano dai fasti di Hollywood). Come tutte le storie d’amore, quindi, è alla sincerità e all’irrazionale passione che bisogna guardare per coglierne in pieno l’essenza. Sono queste allora le caratteristiche con cui ci si dovrebbe approcciare a un progetto ambizioso e stratificato, ma tutto sommato basato su un sentito e genuino amore irrinunciabile.