Dallo scorso 16 febbraio è possibile vedere su YouTube (grazie a un eroe del nostro tempo, tale  David Henslin) Une femme coquette, il secondo cortometraggio girato da Jean-Luc Godard, che firma sceneggiatura, fotografia e montaggio come Hans Lucas. Praticamente invisibile fino ad oggi, il corto è stato girato in 16mm a Ginevra nel 1955 (durata 9 e 19) ed è interpretato da: Maria Lysandre, Roland Tolmatchoff, Jean-Luc Godard (è il cliente).  Anticipatore di scelte estetiche della Nouvelle Vague (macchina a mano, montaggio nervoso, illuminazione differente nelle varie inquadrature), il film è tratto dal racconto di Maupassant Le signe, dal quale prende spunto anche Masculin féminin (1966). Una giovane signora scrive ad un’amica per raccontarle ciò che le è capitato. Un giorno mentre passeggia in città rimane affascinata dal modo con cui una prostituta attira i suoi clienti. Incuriosita prova a fare altrettanto in un giardino pubblico. Solo per il gusto della sfida, per vedere se l’adescamento le riesce. Un uomo la segue fino alla porta di casa. Lei lo fa entrare perché è certa che suo marito sta per rincasare. Così termina il film e per sapere cosa accade dentro l’appartamento bisogna attendere undici anni e la realizzazione di Masculin féminin. 

 

Un giorno ci ha portato dalla Svizzera un filmetto a 16 mm che è veramente molto bello . Godard era così paradossale e perentorio che non credevo alle sue possibilità cinematografiche prima di avere visto Une femme coquette.
François Truffaut

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