Cannes si apre con Jodie Foster (“Il festival ha definitivamente cambiato la mia vita”. Il riferimento è alla sua prima volta sulla Croisette: nel 1976, a 13 anni, per Taxi Driver di Martin Scorsese) che durante la cerimonia di apertura, riceverà la sua Palma d’Onore. E poi tanta Francia, tanti giovani, tante donne, tanti primi film. Una doppia Lée Seydoux regina come non mai del festival. E poi: Marion Cotillard, Adam Driver, Sean Penn, Tildas Swinton. Frances McDorman, Thimotée Chalamet. Val Kilmer, Charlotte Gainsbourg, Benicio del Toro, Elisabeth Moss… Per l’Italia c’è Nanni Moretti contro tutti. È suo l’unico film italiano in concorso per la Palma d’Oro del Festival di Cannes 2021. Appuntamento sulla Croisette, dopo la sospensione dell’anno scorso, dal 6 al 17 luglio, quando la giuria guidata da Spike Lee assegnerà i premi del festival “del ritorno”.

 

 

Tanta Cina e tanta Russia antiregime, nelle sezioni del festival. Dal Concorso al Fuori concorso, dalle Proiezioni speciali, al Certain Regard e alla nuova Cannes premiere. Il direttore del festival Thierry Fremaux ha voluto sottolineare tutto questo e ringraziare chi “ci ha aspettato per un anno intero. Siamo la prova che il cinema non è morto“. Un festival di giovani e di fedelissimi che tornano come sempre a Cannes. Ma anche di divi come Val Kilmer protagonista di un focus e Charlotte Gainsbourg passata alla regia per raccontare la madre Jane Birkin. I temi? Fuga dall’oggi e ritratti della nostra vita nella pandemia. Ma anche tanta musica: da Celine Dion ai Velvet Underground raccontati da Todd Haynes. Quest’ultimo fuori concorso come l’attesissimo Stillwater di Todd McCartney, con Matt Dillon. Dove c’è anche Oliver Stone con il suo JFK Revisited: Through the Looking Glass: tra il docu e il director’s cut del suo film sull’omicidio Kennedy. Il primo “fedelissimo” ad aspettare un anno è stato il nostro Nanni Moretti. Forse per festeggiare un anniversario specialissimo: 20 anni esatti fa, con La stanza del figlio, vinceva la Palma d’Oro. Il suo Tre piani, film dal cast stellare tratto dal romanzo israeliano di Eshkol Nevo, era pronto già l’anno scorso. Ci sono Margherita Buy, Adriano Giannini, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio, Anna Bonaiuto, lo stesso regista. E i giovanissimi Denise Tantucci, Alessandro Sperduti e Gea Dall’Orto. Noi puntiamo su di loro…Moretti ha aspettato. E quest’anno si ritrova a gareggiare per la Palma d’Oro dell’edizione n 74 contro autori come Leos Carax, Paul Verhoeven, Mia Hanseon-Love, François Ozon, Sean Penn, Wes Anderson e tutti gli altri che trovate nella lista qui sotto…

 

Ahed’s Knee o Ha’berech di Nadav Lapid
Annette di Leos Carax (film d’apertura)
Benedetta di Paul Verhoeven
Bergman Island di Mia Hansen-Løve
Flag Day di Sean Penn
Casablanca Beats di Nabil Ayouch
Compartment No. 6 o Hytti Nro 6 di Juho Kuosmanen
Drive My Car di Ryûsuke Hamaguchi
Everything Went Fine o Tout s’est bien passé di François Ozon
The French Dispatch di Wes Anderson
A Hero di Asghar Farhadi
La fracture di Catherine Corsini
Lingui di Mahamat-Saleh Haroun
Memoria di Apichatpong Weerasethakul
Nitram di Justin Kurze
Paris, 13th District o Les Olympiades di Jacques Audiard
Par un Demi Clair Matin di Bruno Dumont
Petrov’s Flu di Kirill Serebrennikov
Red Rocket di Sean Baker
The Restless o Les Intranquilles di Joachim Lafosse
The Story of My Wife di Ildikó Enyedi
Tre Piani di Nanni Moretti
Titane di Julia Ducournau
The Worst Person in the World o Julie (en 12 Chapitres) di Joachim Trier

 

Tre piani di Nanni Moretti

 

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