Nata a Teheran, figlia di rifugiati afghani in Iran dove è cresciuta sino all’adolescenza, quando è tornata nel villaggio di pastori della famiglia. Qui riesce a convincere il padre e i capi...
Qui c’è più ordine, rispetto agli altri film di Andrey Zvyagintsev. Minotaur (Grand Prix a Cannes 79) ha una consequenzialità “pulita” tra le azioni e le loro conseguenze che non c’era nelle...
Troppo sole, troppo soli: la solitudine è condizione ombrosa, funzione di una separatezza che nasce dalla mancanza di relazioni; un po’ come la solarità è una qualità che lavora nella sfera dell’apertura...
C’è ancora una volta lo sfasamento tra lo spazio della percezione e quello della vita al centro del cinema di Sandra Wollner: The Impossible Picture, il suo film di diploma che era...
Il setting di Coward Lukas Dhont lo aveva già provato, per gioco, nell’incipit di Close, coi due ragazzini che, giocando tra loro, simulano una situazione bellica di assedio e di fuga. In...
La linea narrativa e la linea della vita, connessioni e separazioni si susseguono nello spazio di una finzione che non trova più i propri confini: Amarga Navidad, il film col quale Pedro...
Intransitivo come ogni incubo covato nel profondo del cuore, un inferno privato e personale, senza accesso e senza uscita, uno spazio semplicemente mentale per dire ciò che la mente non osa pensare:...
Nagi, ovest del Giappone, poco più di 6000 abitanti: il nuovo film di Koji Fukada, sta nello spazio circoscritto di una piccola comunità. Nelle sue storie è più o meno sempre così...
C’è qualcosa di indefinito in John Lennon: The Last Interview, qualcosa che eccede la sua natura documentale e che allo stesso tempo ha decisamente a che fare con essa. Qualcosa che resta...
Strano oggetto, Histoires parallèles, che giunge in Concorso a Cannes 79 a cinque anni da Un eroe come uno squarcio nel silenzio di un autore che non rinuncia a essere iraniano, ma...