Charlotte Perriand auréole mains de Corbu, 1928

Fino al 25 settembre 2022 si può visitare Charlotte Perriand. L’avanguardia è donna, una mostra a cura di Enrica Viganò, realizzata in collaborazione con Archives Charlotte Perriand, Admira e Cassina. Il progetto espositivo evidenzia la ricca e variegata produzione di Charlotte Perriand, la celebre designer e fotografa francese, collaboratrice e amica di Le Courbusier e di altri grandi del suo tempo (Walter Gropius, Fernand Léger, Pierre Jeanneret…) mettendo in dialogo la sua produzione fotografica degli anni ’30 con una selezione degli arredi prodotti in esclusiva da Cassina. Charlotte Perriand (Parigi, 1903-1999) è una figura complessa ed eclettica, una donna che ha attraversato con slancio l’intero Novecento vivendo appieno la grande stagione dello sviluppo della cultura industriale e della modernità. A vent’anni, decise di diventare architetto, occupazione che all’epoca era considerata esclusivamente maschile. Laureata in Interior Design nel 1925, Charlotte segue la poetica di ricerca del Bauhaus, rifiuta i canoni decorativi tradizionali e abbraccia l’uso di nuovi materiali industriali.  Collabora con Le Corbusier e Pierre Jeanneret al famoso atelier 35 di rue de Sèvres a Parigi, e con loro firma importanti mobili. In quegli anni inizia la sua intensa produzione fotografica. Pioniera del modernismo, ha sperimentato una grande pluralità di linguaggi (architettura, design, urbanistica, fotografia, politica e impegno civile) andando oltre le convenzioni e aprendo la mente ad un nuovo modo di pensare la vita, le forme, lo spazio. Instancabile viaggiatrice, ha lavorato a lungo in oriente facendo dell’incontro con un’altra cultura un’occasione per accrescere la propria creatività, imparare nuovi modi di immaginare, di progettare e di aprirsi – in anticipo sui tempi – al multiculturalismo. (In apertura Charlotte Perriand sulla neve).

 

Charlotte Perriand en Savoye, ca. 1930

 

La rassegna realizzata per gli spazi di M77 (Via Mecenate 77 Milano) è suddivisa per aree tematiche che mirano ad offrire una ricognizione puntuale sui principali aspetti che caratterizzano il lavoro e la sensibilità di Charlotte Perriand. Nella prima parte del percorso espositivo viene presentata una selezione di fotografie che ha per soggetto le montagne – luogo caro all’artista e grande fonte d’ispirazione – tra le quali svetta un ritratto a dimensioni naturali della stessa Perriand in tenuta da sci. A seguire, due ritratti delle sue amicizie più celebri, Le Corbusier e Fernand Léger, ai lati del Partenone, fotografato durante il viaggio ad Atene per il convegno degli architetti nel 1933. Il percorso espositivo prosegue con la serie da lei denominata Art Brut, dove alcuni objet-trouvés naturali, spesso trovati sulle spiagge della Normandia, vengono fotografati in modalità still life, emergendo sotto lo sguardo dell’artista come vere e proprie opere d’arte. La panoramica al pian terreno si conclude con due grandi fotografie di un blocco di ghiaccio che la Perriand trasforma in simbolo e metafora. Al primo piano chiude il percorso una selezione di fotografie di paesaggi marittimi (barche, reti e scene balneari) e di centri urbani (la metropolitana, vari scorci di vita quotidiana) immortalati tra Croazia, Inghilterra, Parigi e il Giappone. Scatti in ogni dove, annotati come appunti visivi per la sua creatività a tutto tondo. Le forme di oggetti e strutture diventano ispirazione per le forme dei suoi arredi e delle sue architetture. La mostra dedicata a Charlotte Perriand presenta per la prima volta al pubblico italiano Creer l’habitat au XXe Siecle, un documentario curato da Jacques Barsac (scrittore, regista e marito della figlia Pernette). Il video è stato realizzato nel 1985, con la partecipazione dell’ottantenne Charlotte, che in 57 minuti ripercorre la sua carriera, la sua vita, le sue lotte. Un film ricco di documenti d’epoca, immagini di repertorio, disegni, progetti, arredi e fotografie.

 

Charlotte Perriand, Manège, Croatie, 1937

 

 

Charlotte-Perriand Grès sur la sable ca 1935

 

Charlotte Perriand, Pont à poutrelles, 1933

 

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