Diabolik celebrato in due mostre a Torino al Museo del Cinema e al Museo dell’Automobile

Diabolik, personaggio immaginato da Angela e Luciana Giussani a seguito di vicende di cronaca nera successe a Torino oltre sessant’anni fa, ritorna nella città che ne ha ispirato la creazione. In occasione dell’uscita al cinema del film Diabolik, diretto dai Manetti bros e interpretato da Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea, il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, dedicano una mostra doppia a uno dei personaggi più amati del fumetto e della narrativa italiana dagli anni Sessanta a oggi.  Diabolik, infatti, entrò in scena, silenzioso come il sibilo del suo pugnale, nel novembre del 1962. Alla Mole Antonelliana, fino al 14 febbraio 2022, la mostra Diabolik alla Mole, a cura di Luca Beatrice, Domenico De Gaetano e Luigi Mascheroni, conduce il visitatore dentro un breve viaggio che intende ripercorrere la storia del ladro tra film e fumetti, oggetti iconici di design, opere d’arte, fotografie dell’Archivio Storico Publifoto, articoli di cronaca nera degli anni Sessanta e tavole della casa editrice Astorina. Una mostra tra fumetto, cinema, cronaca, con foto e materiali di scena del nuovo film, come ad esempio la ghigliottina, protagonista di una pagina macabra dell’albo n. 3, che compare anche nel film dei Manetti bros.

 

 

Epoi materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel 1968 e di quella mai realizzata nel 1965 da Seth Holt con l’attore francese Jean Sorel. Non si è trascurata neppure la cura dei personaggi per il design, specchio dello stile di vita moderno nei primi anni ’60, così come la passione per l’arte, che hanno stimolato il progetto di allestimento, un vero e proprio viaggio dentro le oscurità dei rifugi sotterranei della coppia diabolica con mobili e arredi del tempo, dalla lampada Taccia dei Castiglioni alla chaise longue Le Corbusier, e opere d’arte dal gusto pop ripensate come un omaggio all’inafferrabile criminale e alla sua complice. Inoltre – accanto a fumetti, tavole e disegni originali, e rarità provenienti dall’archivio della casa editrice Astorina e da collezionisti privati -attraverso le immagini dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, si ricostruisce il clima da cronaca nera delle metropoli del Nord Italia, in quella linea criminale che unisce Torino e Milano attraverso le “imprese” della malavita in quei coloratissimi e “neri” anni Sessanta. Anche la colonna sonora di Diabolik è tra i protagonisti della mostra. Le musiche di Pivio & Aldo De Scalzi, infatti, fanno da sottofondo ai disegni, tavole e oggetti di scena esposti nella mostra, oltra al doppio vinile della colonna sonora e agli spartiti dei brani. Per la durata della mostra, al Museo del Cinema si potrà vedere anche il breve trailer in VR realizzato da Omar Rashid, che permetterà agli spettatori di scoprire da protagonisti il misterioso covo del Re del terrore. Disponibile anche un catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale in cui sono contenuti i testi dei curatori e di Benedetto Camerana e Mariella Mengozzi, presidente e direttore del Museo Nazionale dell’Automobile, Mario Gomboli, direttore editoriale di Astorina, Gianni Bono, giornalista e storico del fumetto italiano. Per l’occasione Poste Italiane ha proposto uno speciale annullo filatelico. Parte della mostra, si diceva, si trova fino al 6 marzo 2022, al Museo Nazionale dell’Automobile dal titolo a cura di Giosuè Boetto Cohen. Qui è stato studiato un omaggio alla fida compagna di imprese di Diabolik: l’iconica Jaguar E-type, nelle versioni coupé nera e spider rossa, circondata da un allestimento dedicato al signore del brivido e alla geniale relazione che lo legò alla celebre vettura.