Nata a Subbiaco (Roma) nel 1927, Gina Lollobrigida ha girato 61 film.  Alessandro Blasetti le riconosceva di essere:”dotata di di una grossa intelligenza come attrice, avvertiva istintivamente quello che doveva o non doveva fare”. Invece Humphrey Bogart non era rimasto troppo colpito dall’attrice italiana:”Gina Lollobrigida è ben fatta, ma per i miei gusti non è sexy. E poi, io non sono un uomo per grandi seni. In ogni modo Il tesoro dell’Africa è un film divertente solo per gli snob”. Per Pane, amore e fantasia Comencini ricordava:”Il tono dato dalla presenza di De Sica e della Lollobrigida ha ricoperto, cancellato, il retroterra, non direi di impegno sociale che sarebbe troppo, ma di amarezza che avrei voluto conservargli. (…) Comunque bisognava domandarsi perché un filmetto così sempliciotto avesse avuto quell’incredibile successo e non limitarsi a dire che era stata la causa della morte del neorealismo. Ma nessuno se lo domandò”. Le dichiarazioni qui sotto sono tratte da Tempo Illustrato dell’ottobre del 1954, Visto n.42 dell’ottobre 1955, L’Europeo del maggio 1972. (In apertura un’immagine tratta da La provinciale di Mario Soldati).

 

Il tesoro dell’Africa

 

Il corpo
La stampa aveva scoperto che ero un bell’animale. E siccome è molto più semplice, molto più proficuo puntare sull’aspetto esteriore piuttosto che sulla bravura, sul talnto, non si sforzavano affatto di chiedersi se oltre a quel corpo così eccezionale possedessi anche un cervello, una sensibilità…

 

I consigli di Germi
Dato che avevo ottenuto i primi successi in virtù delle mie doti fisiche, ormai tutti mi offrivano parti nelle quali dovevo aprire bocca il meno possibile e esibirmi al massimo. Naturalmente i critici seguivano questa corrente e non prendevano mai in considerazione le mie attitudini artistiche. Uno di essi mi definì “il più bel torso d’Italia”; un altro lanciò questa battuta:” ha troppo seno e troppo poco senno”. Ero fuori me dalla collera (…). Pietro Germi mi disse un giorno:”Hai gli occhi rotondi e grandi. Ma non ti accorgi di avere una testa troppo grossa e forme troppo piene? Se fossi nei tuoi panni andrei da un massaggiatore. Così come sei, non farai progressi”. Come non avevo voluto cambiare nome, così non volli cambiare la mia figura. Col tempo, la ragione avrebbe imposto l’uno e l’altra. Si trattava soltanto di lavorare con tenacia e io sapevo di esserne capace.

 

Pane, amore_e gelosia

 

Pane, amor e…
Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia erano due buoni film, sani e divertenti, di quelli che mandavano a casa il pubblico soddisfatto. Quello che non è sostanzialmente esatto è che i due film siano di Comencini. Comencini li ha solo firmati. Il vero regista dei Pane e amore, il loro vero autore è Vittorio De Sica. In essi c’è tutto il suo spirito, tutto il suo umorismo, tutto il suo cuore. Parti come quelle il cinema non lre ogffre più da vent’anni, né a me né alle mie colleghe più giovani.

 

Oltre l’attrice
Attrice, manager e fotografa. Non essendo costtetta a scegliere fra queste tre attività le faccio alternativamente secondo le circostanze. Come attrice, per la verità, è ormai da qualche anno che non faccio niente. Questi registi di oggi complicano tutto. Anche la sessualità che essi descrivono è sempre morbosa, tetra, anormale. Loro sostengono che si limitano a descrivere e a ispirarsi a una problematica che esiste. Sì, ma solo in loro esiste. Il guaio del cinema, oggi, è che i registi fanno solo dell’autobiografia. I problemi sessuali che Bertolucci, Jancso e i loro giovani colleghi ci mostrano non sono quelli della gente, sono i loro personali…

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