Altri due anni di Alberto Barbera alla guida della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: la Biennale di Venezia ha comunicato oggi la sua conferma alla Direzione artistica del Settore Cinema per il biennio 2027-2028, prolungando il suo mandato in scadenza al termine della 83a edizione della Mostra, in programma dal 2 al 12 settembre prossimi. La notizia è di quelle rassicuranti: Pierangelo Buttafuoco ha messo in sicurezza il settore più in vista della Biennale, mantenendo alla guida della Mostra del Cinema una figura dal profilo altissimo, che ha riportato l’evento veneziano ai vertici della scena festivaliera internazionale. E lo ha fatto da un lato congelando ipotesi di avvicendamento che allo stato attuale rischiavano di non essere sufficientemente puntellate e dall’altro fugando il rischio di derive poco edificanti per un festival che è sotto i riflettori internazionali. Ma soprattutto si è trattato di prendere atto dell’operato di alto profilo messo a segno da Alberto Berbera in tutti questi anni, rassicurante sotto il profilo artistico e qualificato sotto quello delle relazioni internazionali. In carica dal 2012 e già direttore nel quadriennio 1998-2001, Barbera ha una longevità sul Lido del tutto meritata, dal momento che nei 14 anni del suo mandato ha letteralmente riportato in vita una Mostra che, per limiti strutturali, logistici e organizzativi aveva preso una china preoccupante. La sua conferma arriva tra l’altro in un momento in cui su altri scenari festivalieri europei si consuma
un dramma tutt’altro che trascurabile, che vede in bilico la direttrice della Berlinale Tricia Tuttle, messa in discussione dal governo tedesco per motivi meramente politici, legati agli eventi e ai premi dell’edizione appena conclusasi.
(In apertura foto Andrea Avezzu ASAC)


