A Cremona The Nature of Hope – Un tributo a Jane Goodall e alle donne che ha ispirato

Al Museo Diocesano di Cremona si può visitare fino al 17 maggio la mostra The Nature of Hope – Un tributo a Jane Goodall e alle donne che ha ispirato. La mostra è frutto di una curatela esclusiva firmata da Laura Covelli, Curatrice del Festival della Fotografia Etica, pensata appositamente per dialogare con gli spazi del Museo Diocesano. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Vital Impacts, l’organizzazione no-profit statunitense guidata da donne che utilizza l’arte per supportare chi, ogni giorno, lotta per proteggere habitat e specie in pericolo. Al centro della rassegna c’è Jane Goodall. Figura leggendaria della ricerca scientifica, la Goodall ha rivoluzionato il nostro modo di intendere il rapporto tra uomo e animali. Ma la mostra non celebra solo la scienziata: esalta la donna, la visionaria e l’attivista. La pietra angolare dell’esposizione è il lavoro di Michael “Nick” Nichols, del National Geographic e tra i più influenti fotografi naturalisti al mondo. Nichols ha seguito Jane Goodall per decenni, documentando non solo le sue scoperte nel Gombe Stream National Park, ma anche i momenti di profonda intimità e connessione spirituale con gli scimpanzé. I suoi scatti sono diventati simboli universali di conservazione ambientale, capaci di catturare l’anima della foresta e di chi la abita. In apertura Jane Goodall, courtesy of  Vital Impacts.

 

@jodymacdonaldphoto – Rajan Morning Walk.

 
Nei suoi primi anni a Gombe, la dottoressa Jane Goodall trascorse molte ore seduta su un’alta vetta con un binocolo o un telescopio, scrutando la foresta sottostante alla ricerca di scimpanzé. Scattò una foto, che divenne celebre,  di sé stessa (in apertura) con una macchina fotografica fissata a un ramo. Jane Goodall ricordava : “Ero davvero entusiasta di vedere che quella foto di me che guardo la valle di Gombe con il mio fido telescopio leggero fosse stata scelta. È stata scattata, credo, nel 1962. Ero da sola, molto in alto sulle colline, e ho pensato che sarebbe stata una foto fantastica”. The Nature of Hope è anche un palcoscenico per lo sguardo femminile. Accanto a Nichols, spicca la partecipazione di Ami Vitale, fotografa pluripremiata e fondatrice di Vital Impacts e vincitrice del prestigioso riconoscimento Explorers at Large del National Geographic. Vitale è famosa per aver documentato storie di incredibile resilienza, come il ritorno in natura degli ultimi rinoceronti bianchi settentrionali o il lavoro delle comunità locali in Africa per la protezione degli elefanti. Il suo approccio non si ferma alla denuncia, ma cerca sempre la bellezza e la speranza, trasformando la fotografia in uno strumento di empatia universale. La partecipazione di numerose fotografe non è casuale: è una dichiarazione d’intenti che mira a riconoscere il contributo fondamentale del genere femminile nella fotografia naturalistica e nella conservazione ambientale. Il risultato è una trama corale che racconta la fragilità e, allo stesso tempo, l’incredibile forza della nostra “Madre Terra”.

 

@MichaelNickNichols. Jou Jou and Dr. Jane Goodall, Brazzaville Zoo, Republic of Congo, 1990.