Locarno 79: Darren Aronofsky Pardo d’Onore, Cindy Sherman firma il manifesto

Con passo ovviamente felino, il Locarno Film Festival procede il suo cammino verso la 79. edizione che si terrà dal 5 al 15 agosto. Nei giorni scorsi la manifestazione svizzera il festival ha lanciato il manifesto ufficiale creato in esclusiva dalla rinomata artista statunitense Cindy Sherman, che reinterpreta l’identità visiva del Festival con una figura in bianco e nero avvolta in un manto leopardato. Un’immagine netta e ipnotica, opera di una delle “artiste più influenti della nostra generazione”, come dice Maja Hoffmann, Presidente del Locarno Film Festival, che “ha ridefinito il nostro modo di percepire il mondo grazie a un uso della fotografia che, anziché documentare la realtà, mostra in che modo l’identità è messa in scena, performata e plasmata dalla cultura”. Altro annuncio di rilievo del 79. Locarno Film Festival quello del Pardo d’Onore presentato da Manor assegnato a Darren Aronofsky. L’autore di film come The Wrestler (2008; vincitore del Leone d’Oro alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia), Black Swan (2010), Noah (2014) e The Whale (2022), che è valso a Brendan Fraser l’Oscar come miglior attore), sarà in Piazza Grande la sera di venerdì 14 agosto per ritirare il premio e nell’occasione presenterà anche due dei suoi film più rappresentativi: The Fountain (2006) e Mother! (2017).

 

The Fountain

 
Quello che per il direttore del Locarno Film Festival Giona A. nazzaro è “una delle energie più vitali e imprevedibili del cinema statunitense del nuovo millennio” è un autore che da oltre due decenni i confini estremi della fede, del desiderio e dell’ossessione sin a partire dagli esordi con π (1998), Requiem for a Dream (2000). Darren Aronosfky, dice ancora Nazzaro, “ha sempre sfidato convenzioni e aspettative, non tentando mai di compiacere né il pubblico né tantomeno l’industria”, riuscendo “nell’impresa di creare un’opera inconfondibile, tale da permettere la creazione dell’aggettivo ‘aronofskiano’, profondamente personale, ancorata in temi e ossessioni che ha sviscerato instancabilmente”.

 
79. Locarno Film Festival