A Torino inizia il Job Film Days, festival sui diritti dell’uomo e del lavoro

Da oggi a Torino la settima edizione del Job Film Days, il festival che guarda al lavoro nelle sue molteplici dimensioni e alle trasformazioni che lo attraversano: dai diritti alla salute e sicurezza, dalla precarietà alle nuove tecnologie e professioni, fino al lavoro femminile, all’inclusione e al rapporto con i territori, in programma sino all’11 ottobre al Cinema Massimo e in numerosi altri spazi torinesi. Ad aprire il festival una storia di lavoro, potere e scelte, raccontata da Anthony Déchaux in La guerre des prix, in cui una giovane buyer prova a difendere i piccoli produttori e una filiera biologica e locale dentro uno dei colossi della grande distribuzione. A comporre il programma del Job Film Days, diretto da Annalisa Lantermo, propone 57 film provenienti da 30 Paesi, con 2 anteprime mondiali e 20 anteprime italiane. Gli eventi, incluso il programma off, sono distribuiti in 15 sedi e realizzati grazie a una rete di 73 partner. All’evento di apertura di questa sera l’attrice torinese Manuela Massarenti, che leggerà un brano da La chiave a stella di Primo Levi.

 

La guerre des prix di Anthony Déchaux

 
Cuore del festival restano i due concorsi internazionali. Il Premio “Lavoro 2026” JFD, realizzato con INAIL Piemonte, presenta sette documentari e lungometraggi di finzione, mentre il Premio “Job for the Future 2026” JFD, realizzato con la Camera di commercio di Torino, raccoglie dodici cortometraggi europei firmati da registe e registi under 40. Una selezione delle opere sarà disponibile anche sulla piattaforma MYmovies ONE, per cinque giorni, dopo la proiezione in sala. Tra gli appuntamenti centrali della settima edizione c’è un evento con Fabrizio Gifuni, protagonista sabato 10 ottobre alle 17 al Cinema Massimo della masterclass Il lavoro dell’attore, condotta da Grazia Paganelli e realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e con TPE – Teatro Piemonte Europa. Alle 19 seguirà la proiezione di Prima che la notte di Daniele Vicari, film per la televisione presentato per la prima volta in sala dallo stesso Gifuni. Il programma guarda inoltre alla Corea del Sud, con un focus dedicato a una cinematografia che negli ultimi anni ha saputo raccontare disuguaglianze, competizione sociale e trasformazioni del capitalismo contemporaneo. Il percorso comprende Because I Hate Korea di Jang Kun-jae, Halo di Roh Young-wan e Citizen of a Kind di Park Young-ju, preceduti il 29 settembre – nell’ambito di Job Film Days OFF – dalla proiezione di No Other Choice di Park Chan-wook.

 

Le journal d’une femme de chambre di Radu Jude

 
Tra i titoli più attesi c’è inoltre, in anteprima italiana, Le journal d’une femme de chambre di Radu Jude, presentato alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes 2026: il film adatta liberamente il celebre romanzo di Octave Mirbeau e lo trasporta nell’Europa contemporanea, costruendo una satira sociale potente e corrosiva attorno a una giovane lavoratrice domestica rumena impiegata presso una famiglia borghese a Bordeaux. Attraverso la sua storia, il regista affronta temi quali il lavoro domestico, l’immigrazione, i rapporti di classe e le disuguaglianze. Job Film Days continua, inoltre, a intrecciare cinema contemporaneo e memoria. Mercoledì 7 ottobre alle 21, al Cinema Fratelli Marx – Sala Groucho, sarà proiettato Hospital di Frederick Wiseman, nella recente versione restaurata, con introduzione di Luca Mosso. Il percorso La lunga marcia riporta invece in sala due restauri della Cineteca Nazionale: Sissignore di Ugo Tognazzi, sabato 10 ottobre, e Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, domenica 11, entrambi al Cinema Centrale Arthouse e introdotti da Steve Della Casa. Il programma degli eventi speciali attraversa inoltre l’intelligenza artificiale e il futuro dell’occupazione, la formazione professionale, la salute e la sicurezza, oltre a guerra, giustizia e memoria dei territori. A questi appuntamenti si affiancano attività con le scuole, incontri, laboratori e la mostra Uno scatto per raccontare il lavoro, realizzata al Ramo d’Oro in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. La settima edizione si concluderà domenica 11 ottobre con Ulysse di Laetitia Masson, presentato a Cannes 2026 nella sezione Un Certain Regard. Nel corso della serata saranno inoltre annunciati i vincitori dei concorsi di Job Film Days.

 

Sissignore di Ugo Tognazzi

 
Job Film Days website