No Rest for the Wicked

Monsters9 premia No Rest for The Wicked di Kasper Kalle e Everblind Camillo Sancisi

Il 9. Monsters Fantastic Film Festival si è concluso con la vittoria di una love story vampiresca gay: è il melodramma horror No Rest for The Wicked, opera seconda di Kasper Kalle, il film che ha conquistato il premio per il miglior film del concorso internazionale. Ambientato nel 1862, nelle Isole Faroe, il film (che sarà distribuito in Italia col marchio I Wonderfull) racconta di un amore proibito tra un pescatore e un baleniere che sopravvive alla tragedia e alla morte, scatenando forze mistiche che si scontrano con le paure e le tradizioni di un intero villaggio. Come scrivono i tre giurati Eugenio Ercolani, Catriona MacColl e Juan Sebastian Torales: “Kaspar Kalle, con mano salda e notevole destrezza, si muove in territori ben mappati senza però mai inciampare in manierismi e stereotipi stucchevoli, creando un proprio immaginario, tanto accogliente e familiare quanto nuovo ed eccitante. Il ritmo è quello di un dramma storico, in cui le incursioni nel soprannaturale non fanno che accentuare la gotica dolcezza e il profondo sentimento che legano i due protagonisti, Baldur ed Helge. In questo Kalle dimostra di saper usare gli strumenti dell’horror e del cinema di genere tout court, manipolando sapientemente le percezioni e aspettative del pubblico. L’orrore che rimane, quello reale, infatti è tutto da trovare nel microcosmo del villaggio, in cui ignoranza e religione si intersecano come anguille velenose”. Il Premio per la Miglior Regia è andato invece all’americano Harrison Atkins, autore di Sour Minnows il regista qui all’opera seconda mostra un talento visionario, tanto inquietante quanto delirante, applicato a una storia che deforma la realtà quotidiana di un ragazzo della più profonda e tranquilla provincia statunitense.

 

Sour Minnows

 
È targato Italia, il Concorso Cortometraggi, dove il film d’animazione in stop motion Everblind di Camillo Sancisi ha conquistato ben due premi: quello per il Miglior Cortometraggio della competizione e anche quello per il Miglior Corto Italiano della competizione attribuito quest’anno da Paolo Strippoli. Fiaba distopica ambientata in un mondo in cui l’umanità è soggetta al culto di un occhio divino che predente dagli adepti una fede letteralmente cieca, il breve film realizzato in totale autonomia da Camillo Sancisi è stato scelto dalla Giuria del concorso composta da Giusy De Nicolo, Giulia Galli e Federico Zecca tanto quanto dal regista Paolo Strippoli, il quale ha voluto dare anche una menzione a un altro film d’animazione della competizione, Paleogene di Lorenzo Rizza. Il Premio per la Miglior Regia del Concorso Cortometraggi è stato assegnato a The 57th Murder di Jud Willmont (Cina, 2025), mentre una Menzione Speciale è stata attribuita al corto The Black Cat di Amir Souri (Iran, 2025). Il Premio della Giuria Studenti, assegnato dai partecipanti al Progetto Pricò – Il Cinema è Giovane, è stato attribuito al corto The Last Cheap House di Meg Favreau (Usa, 2025), che ha anche assegnato una Menzione Speciale a Paleogene di Lorenzo Rizza (Italia, 2026). La giuria di bambini del progetto Monsters Kids ha invece assegnato il Premio per il Miglior Film del Concorso Internazionale Kids al cortometraggio Wolfie di Philippe Kastner (Repubblica Ceca, 2025).

 

Everblind

 
Si concludono così le dieci giornate di questa nona edizione del Monsters Fantastic Film Festival, che ha portato sul grande schermo ben 75 film (di cui 15 in prima nazionale) e i tre protagonisti del Premio Maestri del Fantastico Pino Donaggio, Mariano Baino e Catriona MacColl. Accanto a questi momenti si sono segnalati gli incontri con gli autori che hanno portato al festival le loro opere, fra cui lo statunitense David Gordon che con Astrolatry ha raccontato la mascolinità tossica in una grottesca e pungente chiave fantascientifica, e Karim Ouelhaj, già vincitore di Monsters nel 2022 con Megalomaniac, che ha presentato Heat of Madness , il suo nuovo attesissimo lavoro in cui fonde in modo sorprendente noir e onirismo visionario. Tra i film che maggiormente hanno lasciato il segno anche la follia escatologica di Privadas de suas vidas / Bowels of Hell dei brasiliani Gustavo Vinagre e Gurcius Gewdner, in cui i water assassini di un condominio si scatenano contro i luoghi comuni della società sull’accettazione dell’identità (personale, familiare e di genere). Molto interesse anche per i classici presentati al festival nelle due retrospettive dedicate all’Uomo Invisibile e a James Whale, insieme alla sonorizzazione live de La stregoneria attraverso i secoli di Benjamin Christensen, curata da Interact Project. Interessante anche l’incontro, organizzato in collaborazione con Volta la carta, con lo scrittore Mauro Colarieti, che ha presentato il suo romanzo d’esordio Crunco, un libro assolutamente in sintonia con l’identità del Monsters, sia per il genere fantastico, sia per lo sguardo spiazzante sulla realtà e sulle inquietudini del nostro tempo.

 

The Last Cheap House