"Malina" BRD/AT 1990 Isabelle Huppert

A Palermo il 48° Efebo d’Oro Film Festival omaggia la scrittrice Ingeborg Bachmann

La 48a edizione Efebo d’Oro Film Festival, in programma a Palermo dal 7 al 15 novembre 2026 presso i Cantieri Culturali alla Zisa, dedica un omaggio cinematografico al centenario della nascita della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926 – 1973), una delle voci più importanti e radicali della letteratura di lingua tedesca del Novecento. Ha vissuto da ragazza l’arrivo dei nazisti a Klagenfurt e ha sempre scritto “dopo” la catastrofe. È una “poetessa pensatrice” che unisce passione emotiva e precisione analitica, basta pensare alla raccolta Invocazione all’Orsa Maggiore (1956) . Ma è anche formidabile narratrice (grandi i racconti di Il trentesimo anno, 1961), saggista e autrice di radiodrammi e libretti d’opera. Nei suoi testi il passato non passa mai davvero: il fascismo, la violenza, la colpa collettiva continuano a vivere nelle relazioni quotidiane, nei rapporti di potere, nel modo in cui gli uomini parlano alle donne. Sa creare versi e pagine di straordinaria intensità lirica che improvvisamente si trasformano in incubo. È una scrittura che non consolida, ma ferisce e illumina allo stesso tempo. Malina (1971) è l’unico romanzo completato, parte del ciclo incompiuto Todesarten (Modi di morire). Capolavoro modernista e femminista: frammentazione psicologica di una scrittrice in un triangolo a Vienna, amore, identità, violenza. In apertura una immagine tratta da Malina (1991) di Werner Schroeter.

 

Ingeborg Bachmann immagine di Heinz Bachmann

 
Nel corso del festival si presenteranno Drei Wege zum See (Three Paths to the Lake, 1976), secondo lungometraggio televisivo del regista austriaco Michael Haneke, tratto dall’omonimo racconto della scrittrice; Malina (1991), magnifico adattamento dell’omonimo e unico romanzo della Bachmann, con protagonista Isabelle Huppert, a firma del regista tedesco Werner Schroeter; il film-laboratorio della regista austriaca Ruth Beckermann, Die Geträumten (The Dreamed Ones,  2016), basato sulla corrispondenza amorosa fra Bachmann e il poeta Paul Celan; e infine il nuovissimo documentario della regista tedesca Regina Schilling, Ingeborg Bachmann – Jemand, der einmal ich war (2026), con protagonista Sandra Hüller.