Il cinema civile americano sta attraversando una fase molto interessante. Lo sguardo che i registi hanno dimostrato di adottare per raccontare retroscena e scandali della vita politica statunitense sono prepotentemente connessi anche...
Che male c’è se una scrittrice di mezza età, brutta, dall’igiene approssimativa, accumulatrice compulsiva, al verde, mal vestita, che ama più i gatti che le persone, che tiene tutti a distanza (persino...
In Twin Peaks – Il ritorno Chrysta Bell è l’agente speciale dell’FBI Tammy Preston, impegnata con il suo capo (David Lynch) a cercare di fare luce sull’intricatissimo caso. La modella e cantante...
Sinonimi e contrari, come in un lessico della (dis)continuità al quale il discorso della Berlinale attinge nel suo trascorrere dalla appena conclusa 69ma edizione al passaggio di direzione nelle mani di Carlo...
Lo zen e l’arte di manovrare un carrello elevatore tra i corridoi di un centro commerciale. Ovvero come trovare la poesia dei viventi e il dolore della sopravvivenza nello straniamento postumanistico della...
E’ un cinema che si ritrova spesso fuori dai margini, quello di Angela Schanelec, tarato sin dal principio su un rapporto dinamicamente osmotico tra le geometrie variabili delle città e le derive...
Earl Stone è vecchio e coltiva emerocallidi, dei fiori effmeri che sbocciano al mattino e appassiscono la sera: delicati e fragili ma talmente belli da meritare un impegno irrazionale e totalizzante, un...
Yoav cade su Parigi come un corpo estraneo. La distanza che lo separa da Israele corrisponde allo spazio che c’è tra se stesso e il bisogno di rigettare tutto quello che è:...
Il rito pagano sul quale si apre La paranza dei bambini dà un imprinting arcaico a una storia che ambisce, per quanto possibile, a staccarsi dal luogo e dal tempo in cui...
Ghost story in assenza di vita, scritta sul velo ghiacciato che ricopre la quotidianità del Québec: Répertoires des villes disparues (in Concorso alla Berlinale 69) è sostanzialmente la narrazione sociale di un...