Nata a Teheran, figlia di rifugiati afghani in Iran dove è cresciuta sino all’adolescenza, quando è tornata nel villaggio di pastori della famiglia. Qui riesce a convincere il padre e i capi...
Muoversi tra le maglie di un festival a tessitura intensa come Rotterdam è un piacere: nulla di preordinato, niente di stabilito dalle regole del mercato, la selezione dell’IFFR incide la materia del...
Fosse stretto nello spazio mentale della sua protagonista, Mi amor, il nuovo film di Guillaume Nicloux presentato a Rotterdam55 nella sezione Harbour, sarebbe un trip paranoico esposto al sole delle Canarie. Ma...
Lo spazio del tempo terminale, localizzazione in zona after life, in sospensione tra la tensione estrema della vita e il vago accesso a una dimensione altra: First Days (a Rotterdam55 nella sezione...
Scorre fluido come il musical che articola nel flusso lirico di immagini parole e note di cui si nutre: Meu semba è l’opera terza dell’angolano Hugo Salvaterra, presentata nella Tiger Competition di...
C’è una forza infantile che unisce Sadhu e la sua giovane sposa, di cui l’uomo non ricorda nemmeno il nome. Del resto il proprio nome non lo ricorda nemmeno lei stessa, bella...
Il sottotono provinciale orienta la detection, spingendo Conrad & Crab – Idiotic Gems nella classica bolla di lassismo e casuale efficacia di certo polar francofono disincantato. Il nuovo film del belga Claude...
La notte è buia e fredda. No, la notte è limpida e fresca… Elvira e Leon non vedono il loro destino da artisti di strada alla stessa maniera, eppure la vita non...
La dinamica della redenzione impossibile: è tutto un gioco di ambizione e colpevolezza nel cinema dei Safdie, tutta una questione di spiazzamento tra la realtà in cui si vive e quella cui...
Il primo movimento è empatico, lavora sulla dimensione dell’uomo per costruire un tessuto condiviso di emozioni. Cosa che del resto si adatta perfettamente al cinema di Kathryn Bigelow, sempre così permeabile al...