Malintzin 17: il titolo è un indirizzo di Città del Messico ed è anche il punto di vista unico di questo film, la prospettiva offerta dalla finestra dell’appartamento al secondo piano in...
La distanza come concetto visivo, come spazio che separa la coscienza dai sentimenti, la verità dall’illusione, il corpo dallo spirito: Corpo e anima (On Body and Soul), per l’appunto, il film di...
Di sicuro un festival di resistenza, che al giorno d’oggi è come dire esistenza… Di certo non è nel segno della desistenza, questa Berlinale 72, nonostante abbia sostanzialmente rinunciato a quattro dei...
Un’altra favolaccia sulle colpe implicite dell’esistere da uomini su questa terra affamata di sazietà: Damiano e Fabio D’Innocenzo non mollano la presa e anche con America Latina (ultimo italiano in Concorso a...
Fade out: dissolvenza sull’elegia hollywoodiana, dissolvenza su Peter Bogdanovich, l’araldo dell’epoca d’oro di Hollywood, ma anche il suo prediletto figlio illegittimo, cresciuto all’ombra di cotanti padri e fatalmente portato a riassumere in...
Un film postumo, dove tutto sembra in qualche modo già accaduto, predestinato, fatale. Il set eponimo, il West Side di Manhattan, è già macerie e l’incipit è un volo a planare sui...
Il ground zero della verità, laddove il dire e il non dire giacciono tra le stesse macerie insieme a Jonah Hill, ineffabile Segretario di Stato americano… Un po’ come il guardare e...
La traiettoria è netta, precisa e determinata come l’intenzione che muove Laura: vedere i petroglifi del Lago di Kanozero. Il tracciato è quello della linea ferroviaria che da Mosca la porta nella...
This must be the life: tracce di un’autobiografia in fuga dall’amarcord. La cosa che più colpisce di È stata la mano di Dio (in Concorso a Venezia 78) è l’implicita attenzione con...
Un film su Cinema e Memoria, lo definisce nelle sue note Cristi Puiu. Il che può apparire strano, se si considera che Malmkrog (ora visibile su RaiPlay) è un oggetto filmico che...