Brigitte Bardot: prigioniera del successo

I primi venticinque anni di BB sono frenetici e densi come una vita intera. Dai quindici ai quarant’anni, infatti, è modella, attrice, cantante, icona assoluta di bellezza e testimonial di una libertà che il genere femminile stava appena iniziando ad immaginare. Brigitte Anne Marie Bardot nasce nel 1934 a Parigi (padre industriale, madre ballerina mancata che la indirizza verso la danza) e nel 1956 è già la donna che tutti gli uomini desiderano e che tutte le donne imitano. É l’anno di Piace a troppi di Roger Vadim, che diventerà il suo primo marito, in cui non ha paura di spogliarsi e mostrarsi sessualmente emancipata. Seguono La ragazza del peccato di Claude Autant-Lara, La verità di Henri-Georges Clouzot, Vita privata di Louis Malle, Il disprezzo di Jean-Luc Godard. Nel frattempo, aveva iniziato ad esporsi nell’attivismo per i diritti degli animali che, a partire dal 1972, quando maturò la decisione di abbandonare il cinema, divenne la sua unica attività.  Anche in questo caso la sua passione non conosce mezze misure. Diventa vegetariana nel 1962, quando per la prima volta in televisione denuncia le barbare pratiche subite dagli animali da macello. Viaggia in Canada per mostrare al mondo la violenza della caccia alle foche uccise per la pelliccia, vende i suoi gioielli per dare vita alla Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali diventando un punto di riferimento importante per tutti gli animalisti del mondo. In apertura una immagine tratta da Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard.

 

Vita privata (1962) di Louis Malle

 

Quando Malle la volle per interpretare Vita privata nel ’62, si trovò ad interpretare il ruolo di se stessa, ossessionata dalla celebrità, dai fotografi sempre a rincorrerla ovunque andasse, prigioniera in case e alberghi, infelice, ricca e stanca di una vita in copertina. Quel film finisce con un suicidio prevedibile, Bardot, invece, decise di tirarsi indietro da tutto questo rincorrendo una vita più vera, ma non meno discussa (forse discutibile) e contraddittoria, con gli slanci coraggiosi in favore degli animali e le idee controverse circa il razzismo nei confronti dell’immigrazione e del mondo musulmano (per cui fu condannata), l’omofobia, la vicinanza alla destra radicale francese.