Al via il 39° Bolzano Film Festival Bozen

Romeria di di Carla Simón. In apertura Becaària di Erik Bernasconi

Con l’anteprima italiana di Elon Musk Unveiled – The Tesla Experiment del regista altoatesino Andreas Pichler prende il via oggi il 39° Bolzano Film Festival Bozen, che si concluderà il 19 aprile con l’anteprima internazionale di Becaària , il film di Erik Bernasconi ambientato nel Ticino del 1977, un coming-of-age delicato e preciso, tratto dal romanzo dello scrittore ticinese Giorgio Genetelli, che segue un sedicenne spedito in montagna dal padre e alle prese con lavoro, prime esperienze affettive e la fatica di diventare adulto. Nell’arco di questi nove giorni, il festival diretto da Vincenzo Bugno si articolerà in un programma ampio che ruoterà attorno al Concorso BFFB, composto da 12 film (di cui 10 in anteprima nazionale) scelti tra produzioni e coproduzioni dell’arco alpino che spaziano dalla fiction al documentario, al cinema ibrido. Un concorso “aperto a tutto ciò che oggi vuol dire fare cinema, a film che non vogliono essere etichettati”.
 

Safe Exit di Mohammed Hammad

 
La competizione presenterà, tra le altre, opere come 17 di Kosara Mitic, Dry Leaf di Alexandre Koberidze, il documentario antartico Melt di Nikolaus Geyrhalter, il nuovo film di Carla Simón Romería e Safe Exit di Mohammed Hammad. Altro punto focale forte del 39° Bolzano Film Festival Bozen è la sezione RealeNonReale, dedicata alle forme documentarie in tutte le loro espressioni: cinque i film proposti, da Teresas Körper della polacca Magdalena Chmielewska, diario intimo sul rapporto con la madre a Elephants & Squirrels di Gregor Brändli, riflessione sul passato coloniale della Svizzera, passando per tre produzioni tedesche che affrontano rispettivamente l’emigrazione verso il Paraguay (Im Umkreis des Paradieses di Yulia Lokshina), le isole Fiji con la partecipazione di Tilda Swinton (Heart of Light di Cynthia Beatt), e la sopravvivenza a un tentato femminicidio (Was an Empfindsamkeit bleibt di Daniela Magnani-Hüller).
 
Teresas Koerper (Sixpack Film) di Magdalena Chmielewska

 
Due gli ospiti di rilievo ai quali il festival consegnerà i Premi alla Carriera: Ottavia Piccolo, presenza fondamentale del cinema e teatro italiano ed europeo da oltre sessant’anni, per celebrare la quale verranno proiettati Metello di Mauro Bolognini e 7 minuti di Michele Placido; e Ulrike Ottinger, artista totale e inclassificabile, autrice di un’opera che Vincenzo Bugno definisce un “Gesamtkunstwerk eretico, complessivamente e trasversalmente queer”, di cui saranno proiettati Paris Calligrammes (2019) e Johanna D’Arc of Mongolia (1989).

A questi riconoscimenti si aggiunge anche l’omaggio a Claudia Cardinale, scomparsa nel 2025, con la proiezione allo storico Teatro Cristallo, che da quest’anno ospita il festival, de La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini, introdotta dal direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino Carlo Chatrian. Sempre al Cristallo verranno proiettati anche Un anno di scuola di Laura Samani e Gioia mia di Margherita Spampinato, quest’ultimo nell’ambito della nuova sezione LiLi – Little Lights dedicata al pubblico giovane.
 
Website 39° Bolzano Film Festival Bozen