I Paesi con più pubblicazioni di libri a tema sportivo sono tipicamente quelli con un grande mercato editoriale complessivo e una forte cultura sportiva. Chi è appassionato sa che gli Stati Uniti sono leader incontrastati di questo mercato editoriale, con un numero enorme di pubblicazioni su NFL, NBA, MLB, NCAA, NHL, College Sports generato da una domanda costante di biografie, storie di squadre, analisi tattiche, memoir di atleti e libri illustrati ( si pensi solo alla Triumph Book o alla Skyhorse Publishing). Nel mondo anglofono lo sports book è un genere consolidato, non solo per appassionati, ma anche per un pubblico generalista. In Europa la Gran Bretagna, con editori come Pitch Publishing detta la linea grazie a una tradizione di letteratura sportiva di qualità, un mercato editoriale molto dinamico con editori indipendenti focalizzati su nicchie di mercato (clamoroso il caso del successo dei libri dedicati alla sottocultura legata a moda, tifo e violenza negli anni ’70-’80 e di quelli consacrati alla hooligan memoirs). In Italia le cose sono molto migliorate negli ultimi anni e lo sport ha assunto un ruolo importante nella nostra editoria generalista. Da poche settimane è partita un’operazione congiunta tra Neri Pozza Editore e 66thand2nd per la pubblicazione in formato tascabile, nella collana BEAT Bestseller, di opere di narrativa sportiva.

Una intera collana che costruisce una splendida biblioteca sportiva, attraverso titoli che sono da considerare ormai dei classici della letteratura sportiva di qualità. In apertura la cover di Pantani era un dio di Marco Pastonesi, epocale ritratto del Pirata raccontato da amici, avversari, gregari, allenatori, meccanici…Fra i titoli in libreria c’è Sei chiodi storti che rievoca la finale di Coppa Davis del 1976 raccontata da Dario Cresto-Dina (il titolo trae ispirazione dai chiodi che portava un giocatore nella sua sacca assieme alle racchette), sullo sfondo lo strano destino di quattro eroi presto dimenticati dopo aver vinto La Coppa insanguinata nel Cile della dittatura. Si respira un altro clima in Un giorno triste così felice – Sócrates, viaggio nella vita di un rivoluzionario, di Lorenzo Iervolino è un ritratto a forti tinte di un campione, laureato in medicina, fumatore accanito, amante del bere (morto a 57 anni). Sócrates aveva una personalità intellettuale, ribelle e anticonformista che ha cambiato il calcio brasiliano trasformando lo spogliatoio del Corinthians in un esperimento democratico: “La Democrazia corinthiana è stata l’unica cosa importante della mia carriera, tutto il resto sono stati calci a un pallone.” Si rimane sul rettangolo verde con Paolo Maldini, 1041 di Diego Guido, il titolo si riferisce al numero di partite giocate da un campione inarrivabile, per 25 anni fedele alla stessa maglia, l’ultima bandiera di un calcio che non c’è più. Recentemente ritornato alla ribalta per essere stato chiamato dal Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, a ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico della FIGC e Presidente del Club Italia, Maldini vincitore di 19 coppe e 7 scudetti, viene raccontato attraverso i suoi ricordi e le testimonianze di Ambrosini, Sacchi, Prandelli, Velentini, Pellegatti e tanti altri. Con La squadra che sogna – Storia dell’Italia di Julio Velasco Giuseppe Pastore narra come nel 1989 Julio Velasco prese le redini di una Nazionale di perdenti e riuscì a trasformarla in una squadra di fenomeni.



