A Roma Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways di Francesco Conversano

John King, Mayor of Lewistown, Illinois – 2014

Al Museo di Roma in Trastevere, fino al 4 ottobre 2026, si può vedere la mostra Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano. La rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina è curata dalla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina, Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Si tratta di una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano (Il bravo gatto prende i topi, il racconto della Cina dei primati nei primi anni duemila). Le immagini sono state scattate fra il 1999 e il 2017, durante le riprese che portarono alla realizzazione di vari film documentari girati insieme a Nene Grignaffini e prodotti con RAI CINEMA e per Rai Radiotelevisione Italiana/ Rai 3. Nel 2002 ha inizio il viaggio lungo le strade blu di Francesco Conversano e Nene Grignaffini nella Small Town America, la sconfinata provincia americana, che prosegue nel 2003, durante la guerra degli Stati Uniti in Iraq, per concludersi nel 2008, anno dell’elezione di Barack Obama. In realtà questo lungo viaggio americano era già iniziato nel 1999, con una prima esplorazione nel Sud, a New Orleans e in Louisiana con la complicità dello scrittore Barry Gifford, con la scoperta dei luoghi di Cuore Selvaggio di David Lynch (di cui Gifford era stato lo sceneggiatore). La mostra è accompagnata da un catalogo con testi curatoriali e schede di approfondimento a cura di Peppino Ortoleva e Laura Gasparini. L’esposizione è impreziosita da dieci brevi podcast associati ad altrettante foto, raccontate da Francesco Conversano.

 

Firebird Motor Hotel

 
Il viaggio americano riprende nel 2014, alla scoperta del Midwest e dei luoghi che diedero vita alla mitologia dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Nel 2017 un nuovo capitolo del viaggio ripercorre la memoria di John Fitzgerald Kennedy, attraverso i luoghi che hanno segnato la sua vita, da Hyannis Port, Massachusetts fino al tragico epilogo di Dallas, Texas. Il senso del viaggio nella provincia americana è quello di raccontare l’American way of life: storie di uomini, donne e luoghi, lontano dalle grandi città, così come avevano fatto nel passato scrittori come William Least Heat-Moon (con Strade Blu) e John Steinbeck nel suo In viaggio con Charlie – Travels with Charley: In Search of America, quando nel 1960 con il suo cane Charlie decise di intraprendere un viaggio per riscoprire il suo Paese. Nel corso delle riprese cinematografiche, il regista Conversano era solito scattare fotografie, frammenti di narrazioni complementari ai film, una sorta di diario di viaggio, di taccuino, un mezzo per mettere insieme racconti, volti, luoghi, paesaggi, appunti e suggestioni sulla vita nella provincia, lontano dalle grandi città. Gli itinerari del viaggio erano spesso casuali, consacrati alla lentezza e all’imprevisto seguendo senza meta le Blue Highways, le strade colorate in blu sulle mappe Rand McNally. Realtà, memoria e poesia si intrecciano lungo le strade blu della provincia americana, rielaborando percorsi dell’immaginario collettivo e rievocando inevitabilmente luoghi e storie: la poesia di Walt Whitman, la letteratura epica di John Steinbeck, l’universo minimalista dell’ordinary people di Raymond Carver, l’America di Truman Capote di A sangue freddo, primo romanzo-reportage, paradigma assoluto e geniale invenzione di un nuovo genere letterario; il Texas e i racconti di frontiera di Joe R. Lansdale…

 

Motel, Apalachicola Bay, Florida – 2003

 
«Il viaggio lungo le Blue Highways è stata una occasione per entrare e muoversi in questi universi, tra il reale e l’immaginario, il mostrato e il nascosto, diventando esperienza di cinema del reale che incontra e si intreccia con le mitologie sedimentate dentro di noi.»
Francesco Conversano

 

Wyoming State Sign. Wyoming – 2003