A Perugia Lisetta Carmi. Cinque strade: una vita fra musica, fotografia e ricerca spirituale

Fino al 27 settembre 2026, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, nello spazio di CAMERA OSCURA, dedicato alla fotografia e allestito all’interno del percorso del museo perugino, omaggia Lisetta Carmi (1924 – 2022), con la mostra Cinque strade, curata da Alessandra Mauro. L’esposizione riecheggia nel titolo quelle cinque diverse vite professionali vissute dall’autrice, ma ripercorre nello specifico, attraverso 23 opere, il periodo in cui Lisetta Carmi, abbandonata d’improvviso la musica, ha scelto la fotografia come mezzo espressivo. Si tratta di diciotto intensi anni di lavoro, in cui Carmi è riuscita a toccare argomenti scottanti sempre con uno sguardo nuovo e ad aprire cammini di comprensione, con un’originalità di approccio che colpisce e appassiona. Personaggio unico nel panorama artistico italiano, Lisetta Carmi è stata una pianista di talento, una fotografa innovativa e partecipe, una donna votata alla spiritualità e, sempre, una persona pronta a vivere in modo profondo la realtà del suo tempo, coraggiosa al punto da compiere scelte radicali. In apertura Lisetta Carmi, Calangianus, Sugherificio, 1964 Crediti Lisetta Carmi © Martini & Ronchetti, Courtesy Archivio Lisetta Carmi.

 

Lisetta Carmi, Ezra Pound, 1966 Crediti Lisetta Carmi © Martini & Ronchetti, Courtesy Archivio Lisetta Carmi

 
Lisetta Carmi inizia presto la carriera da concertista ma la interrompe nel 1960. Da quel momento sceglie la fotografia come attività principale nella sua vita. Se uno dei primi progetti fotografici è dedicato alla musica, al Quaderno musicale di Annalibera di Luigi Dallapiccola, successivamente documenta il mondo del lavoro e del porto di Genova in particolare, così come le statue del Cimitero monumentale di Staglieno, testimonianza della memoria della città. Lisetta Carmi a realizzare anche molti ritratti di intellettuali, amici, musicisti. Tra questi spicca, per forza e spessore, la straordinaria serie di dodici fotogrammi dedicati a Ezra Pound, il grande poeta americano ripreso sulla soglia della sua casa a Sant’Ambrogio di Zoagli nel Febbraio del 1966. Un incontro folgorante, rapido, che si svolge senza una parola in quattro minuti appena, un lavoro grazie al quale alla fotografa sarà assegnato il prestigioso Premio Nicéphore Niépce. Alla metà degli anni Sessanta, la Carmi si avvicina al mondo della comunità trans di Genova e realizza, con pudore e comprensione, straordinarie foto che verranno poi raccolte nel volume I Travestiti (1972). Carmi è stata una grande viaggiatrice, curiosa del mondo. In uno dei suoi viaggi, nel 1976, ha incontrato in India Babaji Herakhan Baba, che diventerà il suo maestro spirituale. Pochi anni dopo, abbandonata la fotografia, Lisetta fonda un ashram in Puglia, a Cisternino, dove vivrà fino alla morte.

 

Lisetta Carmi, Genova, Erotismo e autoritarismo a Staglieno, 1966-1976 Crediti Lisetta Carmi © Martini & Ronchetti, Courtesy Archivio Lisetta Carmi