Paolo Larici: l’impegno sociale e civile del Premio Franco Enriquez

Il 30 agosto alle 21 a Sirolo (AN), nella splendida cornice del teatro Cortesi, trenta artisti che si sono distinti «per una comunicazione ed un’arte di impegno sociale e civile» verranno insigniti del Premio Franco Enriquez. Con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Interni e il sostegno della regione Marche, dell’Ente Parco naturale del Conero e del Comune di Sirolo, il Premio è arrivato alla tredicesima edizione. Abbiamo incontrato Paolo Larici, presidente del Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez e anima del Premio (con lui in giuria ci sono Gabriele Lavia, Paolo Graziosi, Paolo Puppa, Antonio Calbi, Velia Papa e Davide Bulgarelli).

 

Il Premio ha una finalità ben precisa.

Sì, quella dell’impegno sociale e civile per cui va ad artisti che nella loro carriera hanno affrontato temi di questo tipo, quando addirittura non ne hanno fatto una filosofia (per esempio, quest’anno il premio alla carriera va a Gabriele Lavia). Ha questa finalità, come era nella logica di Franco Enriquez, un uomo che viveva completamente di teatro e tutto quello che ha fatto era volto a fini sociali e civili. Se pensi che nel 1970 mise in scena L’altra ferita di Aldo Braibanti, un testo che parlava allora di tematiche che nessuno toccava…

 

Che artista era Franco Enriquez?

Era un uomo di teatro a tutto tondo che si alzava la mattina e già viveva di teatro a colazione e chiudeva la giornata con il teatro alle due di notte. Il suo era un teatro totale, era regista, ma se serviva faceva il macchinista. Non ha avuto vita facile all’epoca, è stato ostacolato in tutti i modi. Quando fu direttore del Teatro di Roma combattè con le unghie e con i denti perché si aprissero i luoghi nascosti della città, voleva cinema e teatri nelle periferie… È stato il primo, è lui che ha inventato il teatro circo con il teatro Tenda di piazza Mancini. L’input parte da lui con uno spettacolo peraltro molto discusso, L’abominevole donna delle nevi di Wilcock, un autore che già allora parlava di tematiche scomode. Poi accanto a questo metteva in scena La locandiera, Le nozze di Figaro, La Traviata… Enriquez è stato figlio adottivo di Vittorio Gui (fondatore del Maggio musicale fiorentino), quindi era intriso di teatro di opera lirica e di teatro di prosa. Dall’altra parte c’era questa curiosità enorme per i nuovi testi drammaturgici, per i nuovi autori, era un instancabile ricercatore. Io mi ricordo Diego Fabbri, Volponi, autori che allora erano i giovani scrittori. E non dimentichiamo che è stato il primo a mettere in scena Tom Stoppard con la Compagnia dei Quattro: Rosencrantz e Guildestern affidando il ruolo di quest’ultimo a Valeria Moriconi, la sua compagna.

 

Rosencrantz e Guidestern

La Fondazione a lui dedicata è attiva tutto l’anno.

Sì, ci sono convegni, seminari, incontri soprattutto di drammaturgia. Cerchiamo di dare spazio ai nuovi autori, o comunque agli autori italiani che per noi hanno valore, di dare loro un palcoscenico perché vengano rappresentati. Proviamo, per quello che possiamo, a smuovere un po’ le acque affinché vengano rappresentati.

 

 

 

 

 

 

In questa edizione i premiati sono tantissimi (vedi elenco in calce).

Al momento sono trenta, a cui forse se ne aggiungerà uno. Trattandosi di un premio che non tocca solo il mondo dello spettacolo, ma un po’ tutta la comunicazione – quindi anche quello degli apparati – può darsi si aggiunga una figura rappresentativa di queste realtà. Noi premiamo tutto – il teatro, la musica classica, contemporanea, d’autore, la letteratura – perché il tema è quello dell’impegno sociale e civile.

 

Manca solo il cinema…

Ci abbiamo provato in passato, sono venuti Giacomo Campiotti e Pupi Avati. Invitiamo tantissimi autori anche giovani, ma non vengono, c’è questo atteggiamento un po’ divistico da cui è difficile schiodarli.

 

Nel mese di agosto proponete anche una serie di spettacoli teatrali.

Facciamo una vetrina del Premio che si chiama Sipario aperto e che ospita i premiati “volenterosi”, quelli che ci aiutano a far vedere quello che è il loro lavoro. Purtroppo non abbiamo risorse economiche per poter reggere un vero e proprio festival in tutta la sua essenza, per cui dobbiamo avere un aiuto da parte degli artisti. Diciamo che c’è un rapporto molto genuino e anche un po’ strano rispetto a quello che succede normalmente nell’ambiente. Ma è perfettamente nello spirito e nella filosofia di Franco Enriquez.

 

www.enriquezlab.org

Geppetto e Geppetto

 

PREMIOENRIQUEZ 2017 CITTA’ DI SIROLO

STAGIONE 2016-2017
CATEGORIA TEATRO CLASSICO E DI PROSA

PREMIO ALLA CARRIERA A GABRIELE LAVIA

CATEGORIA TEATRO DI PROSA CLASSICO E CONTEMPORANEO
MIGLIOR ATTORE per lo spettacolo Aspettando Godot di Samuel Beckett EDOARDO SIRAVO
MIGLIOR ATTRICE per lo spettacolo Erano tutti miei figli di Arthur Miller ANNA TERESA ROSSINI
MIGLIOR REGIA per lo spettacolo Ifigenia, liberata (immagine di apertura) di Angela Dematté e Carmelo Rifici CARMELO RIFICI
MIGLIOR REGIA per lo spettacolo Erano tutti miei figli di Arthur Miller GIUSEPPE DI PASQUALE
MIGLIOR REGIA per lo spettacolo Otello di William Shakespeare ELIO DE CAPITANI
MIGLIOR ATTORE per il monologo Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello ENRICO LO VERSO
MIGLIOR REGIA per il monologo Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello ALESSANDRA PIZZI

CATEGORIA TEATRO CONTEMPORANEO 
MIGLIOR ATTORE per lo spettacolo Ciao di Walter Veltroni regia di Piero Maccarinelli MASSIMO GHINI
MIGLIOR ATTRICE per lo spettacolo L’indecenza e la forma di Giuseppe Manfridi (tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini) FRANCESCA BENEDETTI
MIGLIOR REGIA per lo spettacolo L’indecenza e la forma di Giuseppe Manfridi MARCO CARNITI
MIGLIOR PRODUZIONE per lo spettacolo Orphans di Dennis Kelly MARCHE TEATRO
MIGLIORI INTERPRETI per lo spettacolo Orphans di Dennis Kelly MONICA NAPPO – TONI MUSELLA – PAOLO MAZZARELLI

SEZIONE TESTORI
MIGLIOR ATTORE per lo spettacolo Sdisorè di Giovanni Testori MICHELE MACCAGNO
MIGLIOR ATTRICE per lo spettacolo Cleopatras’ di Giovanni Testori MARTA OSSOLI
MIGLIOR ATTRICE per lo spettacolo Erodias’ di Giovanni Testori FEDERICA FRACASSI

Erodias’

 

CATEGORIA TEATRO DI IMPEGNO SOCIALE E CIVILE E NUOVI LINGUAGGI
MIGLIOR AUTORE-REGISTA E ATTORE per lo spettacolo Geppetto e Geppetto TINDARO GRANATA
MIGLIOR COMPAGNIA COMPAGNIA: PUNTA CORSARA

CATEGORIA TEATRI LUOGHI DI SPETTACOLO E FESTIVAL TEATRALI MIGLIORI SANTA’ARCANGELO DEI TEATRI

CATEGORIA MUSICA CLASSICA
GRANDI DIRETTORI E COMPOSITORI
M° FILIPPO PEROCCO
GRANDI INTERPRETI SOLISTI
MIGLIOR SOPRANO MARTA TORBIDONI

CATEGORIA MUSICA JAZZ
GRANDI INTERPRETI E SOLISTI
MIGLIOR ALBUM “ COMPARED TO WHAT”
SARAH JANE MORRIS – ANTONIO FORCIONE

CATEGORIA MUSICA POP
CANZONE D’AUTORE PREMIO NUOVE PROPOSTE
ALESSANDRO PELLEGRINI

CATEGORIA LETTERATURA ITALIANA – DI IMPEGNO SOCIALE E CIVILE
SEZIONE NARRATIVA Ellissi di FRANCESCA SCOTTI
SEZIONE PROSA LIRICA Soltanto vive di STEFANO RAIMONDI

CATEGORIA MAESTRI PITTORI
Sez. ARTE CONCETTUALE E COMUNICAZIONE DI IMPEGNO SOCIALE E CIVILE
Premio miglior artista 2017 al Maestro EMILIO ISGRÒ