Togliere spazio al mare, creare una geografia immaginaria mettendo terra laddove c’era acqua, disegnare nuove geometrie costiere. Singapore come A Land Imagined : una terra immaginata in cui si muovono le identità...
“C’era una libertà libertaria nel fare cinema”, ricorda Francis Reusser. Al cineasta svizzero d’area francese, nato a Vevey nel 1942, la sezione Histoire(s) du cinéma del festival di Locarno ha dedicato un...
Sfogliando le pagine del diario personale di Hong Sang-soo, tra il bianco vagamente abbacinante e il nero sempre più ingrigito come i suoi capelli, si trovano ormai i fantasmi di una coscienza...
Amos Gitai non è la Locarno, né di persona con un film, ma il suo nome, la sua ‘presenza’, aleggia nell’aria del cinema del festival. I due lungometraggi israeliani presenti in questa...
Un grumo familiare, storie di legami di sangue riarsi nell’arsura galiziana: Trote, opera prima dello spagnolo Xacio Baño (a Locarno 71 in Cineasti del Presente), impasta tradizioni popolari e conflitti dell’istinto nel...
Va tutto bene – Alles ist gut – per Janne, la protagonista di questa opera prima della tedesca Eva Trobisch convocata tra i Cineasti del Presente di Locarno 71. Tutto è in...
All’inizio c’è una foto, un vecchio bianco e nero un po’ dilavato, da reporter di guerra. La foto occupa lo schermo per parecchi minuti, esponendo il suo incredibile e apparente vuoto: il...
L’identità frontaliera, ovvero l’inverso sud in cui si riflette il dramma fluido che scorre tra le due sponde del basso Mediterraneo: da una parte l’Italia degli italiani, dall’altra la Libia dei libici,...
Quella di Luca Ferri è un’anomalia nel cinema italiano d’oggi. E di anomalie il cinema italiano ha bisogno. Autore ‘espanso’, Ferri, e orgogliosamente autodidatta nel praticare un cinema che sta dentro e...
Un film a micro-budget e alto talento filmico. L’opera prima di Abdullah Mohammad Saad, cineasta nato nel 1985 a Chittagong ed esponente della new wave del suo paese, Il Bangladesh. Un testo...