Mostra Internazionale del Nuovo Cinema: a Pesaro, dal 13 al 20 giugno, la 62. edizione

Denso e articolato, come sempre, il programma della 62. edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Dal 13 al 20 giugno, il cartellone sviluppato dal direttore artistico Pedro Armocida e dal suo gruppo presenta un programma ricco di proposte, sempre attento all’ evoluzione del linguaggio cinematografico e alle forme più innovative, senza trascurare la scena italiana con i suoi nomi più significativi di ieri e di oggi. L’evento speciale dedicato a Maurizio Nichetti va indubbiamente in quest’ultima direzione: autore visionario e immaginifico, Nichetti ha saputo essere avanguardia e tradizione e la retrospettiva dei suoi film, insieme alla pubblicazione di una monografia edita nella collana Nuovocinema di Marsilio, rappresenta un omaggio a una figura di riferimento del panorama italiano, in grado di attraversare cinema, televisione e animazione con uno stile inconfondibile.

 

Maurizio NIchetti in “Ratataplan”
(in apertura “Dust” di Milčo Mančevski

 
Momento centrale della Mostra sono di sicuro le proiezioni e gli incontri della sezione Cinema in Piazza, che si svolgono nella centralissima Piazza del Popolo, accanto al Teatro Sperimentale che è da sempre la sede storica del festival. L’inaugurazione della 62. Mostra sarà affidata a uno dei titoli più iconici del cinema europeo: il film di apertura sarà infatti Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud, che verrà proiettato in occasione del quarantesimo anniversario della sua uscita nelle sale. Tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa è un capolavoro che ha segnato l’immaginario collettivo, riuscendo a combinare ricostruzione storica e suspense in un racconto senza tempo. La Piazza proporrà anche due venticinquesimi anniversari, accogliendo Milčo Mančevski con Dust e Giuseppe Piccioni con Fuori dal mondo, ma ci sarà anche l’attrice Chiara Francini, ospite in occasione della proiezione del film Coppia aperta, quasi spalancata, che la vede protagonista. Altro momento popolare della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro sono gli appuntamenti con La Vela Incantata – Cinema in Spiaggia: nella cornice della spiaggia pesarese verrà proiettata una selezione di opere in pellicola 35 mm, quest’anno curata da Steve Della Casa, Conservatore del CSC – Cineteca Nazionale: si va da Risate di gioia di Mario Monicelli a Il Cappotto di Lattuada, da Il magnifico cornuto di Pietrangeli a Una storia moderna – L’ape regina di Ferreri, passando per A cavallo di una tigre di Comencini, Parigi è sempre Parigi di Emmer, Dramma della gelosia di Scola e Caterina va in città di Virzì.

 

Jean-Jacques Annaud

 
Centrale nell’economia della Mostra del Nuovo Cinema resta il concorso internazionale che accoglie opere senza vincoli di formato, durata o età degli autori. La selezione è focalizzata tradizionalmente sulla ricerca espressiva e sulla capacità di immaginare forme cinematografiche nuove. Da lunedì 15 a venerdì 19 giugno, il Teatro Sperimentale ospiterà i 14 film in concorso provenienti da tutto il mondo, alcuni accompagnati dai propri registi: An Incomplete Calendar di Sanaz Sohrabi, Des Millénaires D’absence di Philippe Rouy, Estados Generales di Mauricio Freyre, Far From The Light Of Day di Yotam Ben-David, Henry Is A Girl Who Likes To Sleep di Marthe Peters, L’image Fantôme di Emmanuel Piton, Local Sensations di Tulapop Saenjaroen, Ogni cosa nella luce si ritrae di Liam Baldini, Overwork di Céline Berger, Robert And June (And All The Time In The World) di Jem Cohen, Silencio Azul di Matías Rojas Ruz, Swan Lake di Saodat Ismailova, The Rib Of The Greater Bay Area di Zhou Tao e The Thing In The Coffin di Péter Lichter. Ampio spazio anche ai focus dedicati ad autori, esperienze e correnti profondamente legati alla storia e allo spirito della Mostra. Come Esordi italiani, il Festival propone una selezione di tre film eterogenei del cinema italiano più nuovo e indipendente: i corti Oreste di Andrea Cedola, Masterclass di Gabriel Montesi e il lungo Punk State di Loris Di Pasquale, cui si aggiunge la proiezione di Orfeo, il primo lungometraggio di animazione di Virgilio Villoresi. C’è poi anche il focus sul cinema sperimentale e militante di Alfredo Leonardi curato da Orazio Leogrande, figura centrale del cinema sperimentale italiano tra gli anni Sessanta e Settanta, attivo come regista, critico e promotore culturale, è stato cofondatore della Cooperativa Cinema Indipendente, sviluppando un cinema libero e radicale, legato all’avanguardia, alla controcultura e alla ricerca visiva. Altri due focus della 62. Mostra del Nuovo Cinema sono quelli dedicati alla regista austriaca Friedl Kubelka Vom Gröller (a cura di Cecilia Ermini e Stefano Miraglia), il cui cinema in 16mm osserva il quotidiano con gesto rigoroso e profondamente personale; e al filmmaker inglese William Raban (a cura di Rinaldo Censi e Federico Rossin), che lavora invece tra memoria, paesaggio e stratificazione storica, intrecciando immagini d’archivio, architetture urbane. Il manifesto e la sigla della 62. edizione sono firmati dal maestro dell’animazione Roberto Catani, che nel suo progetto artistico dedicato alla Mostra costruisce un vero e proprio viaggio dentro l’immaginario del cinema attraverso sequenze ispirate a capolavori della storia del cinema.

 

 

 

Website: 62. Mostra Int.le del Nuovo Cinema di Pesaro