Todd Haynes e l’artificio che indaga la verità

May December, in concorso all’ultimo festival di Cannes, racconta la storia di Elizabeth Berry,  un’attrice che dovrà interpretare sullo schermo il ruolo di Gracie Atherton-Yu, diventata nota al pubblico perché vent’anni prima ha sposato Joe di 23 anni più giovane di lei. La loro storia d’amore fu a suo tempo uno scandalo finito su tutti i tabloid a causa dell’evidente differenza d’età. Per prepararsi al ruolo, Elizabeth decide di passare un periodo ospite da Gracie e Joe sulle coste del Maine.

 

 

Julianne Moore

In questo film si vedono le trasgressioni di Gracie così come quelle di tutti gli altri e appare tanto pericoloso perché non sai quali siano i confini di nessuno e crea un senso di paura. Questo è ciò che Todd ha saputo catturare così magnificamente. Come ci poniamo di fronte alle trasgressioni del mio personaggio? E come le affrontiamo quando l’età è il motivo dello scandalo? Quando le persone coinvolte si trovano in momenti diversi del loro percorso di maturazione? Abbiamo tutti dei limiti e delle remore nell’affrontare questo tipo di situazioni.

 

Todd Haynes su Julienne Moore

Sono stato subito affascinato dal suo modo sobrio di osservare questa storia. Ha creato al tempo stesso un senso di eccitazione e di ansia rispetto alle persone su cui fare affidamento, che perdura e si stratifica. In generale imparo sempre molte cose guardando Julienne Moore in ogni film che abbiamo fatto insieme. Avere lei, che mi conosce e sa già ciò a cui sto pensando è straordinario e crea una relazione strana sul set perché c’è sempre qualcosa che non riesco nemmeno a prevedere.

 

 

Todd Haynes: cambia tutto se la trasgressione è di una donna

Ci aspettiamo queste trasgressioni dagli uomini, non dalle donne, pensiamo subito alle ripercussioni sulla sua famiglia e sui suoi figli, in modo diseguale rispetto agli uomini. Le donne devono sopportare anche questo tipo di disparità, con tutto il fardello extra di critiche e di ostilità che ne consegue. Ci sono aspetti incredibilmente problematici su come sia iniziata questa relazione, che alla fine porta a un conflitto. E la situazione è complicata dal fatto che si è trattato di una relazione duratura. Sì, c’è disparità di età, ci sono state delle trasgressioni umane, ma queste sono opportunità per noi di guardare dentro noi stessi e nella cultura in cui viviamo. Nei miei film, questo è stato un argomento ricorrente.

 

Natalie Portman e la visione di Todd Haynes

La visione di Todd Haynes del lato oscuro nascosto sotto l’idillio americano che ha già più volte esplorato, ha quella capacità di creare tensione e drammaticità con tratti molto sottili. Questo film (di cui Portman è anche produttrice ndt) pone molte delle domande che più mi ossessionano sulla performance, sullo scopo dell’arte, sull’innocenza. Quando esplori tutti questi strati – interpretando qualcuno che interpreta qualcuno, mentre si gira un film su un film – ci sono tanti strati di artificio da indagare e strati di verità che possiamo ricavare dall’artificio stesso. Usiamo le tiamo bugie per dire la verità, ed è magia.