Wes Anderson, François Ozon, Naomi Kawase, Steve McQueen, Maïwenn… E non c’è Nanni Moretti. Tutto secondo le anticipazione sotto il cielo immaginario di Cannes: il Festival non c’è, viva il Festival! Thierry...
«…E la mia squadra e io, io e la mia meravigliosa squadra, scoppiammo a ridere. Giuro che ridemmo tutti quanti insieme. Potevamo ancora ridere, all’inizio di quella tremenda stagione. Lo giuro…» Pat...
Cosa cogliere se non ciò che ci sfugge Cosa vedere se non ciò che si oscura Cosa desiderare se non ciò che muore, che parla e si lacera (Yves Bonnefoy, Du mouvement...
Il senso di libertà e poi l’ansia che quella libertà genera e l’esperienza del tempo, che diventa un’altra cosa quando sei costretto a stare solo con te stesso. È questa l’esperienza del...
C’è come un francescanesimo di fondo, laico (in fondo alla stessa bambinesca esortazione del titolo), un inno alla nudità, alla povertà degli esseri, delle cose squadrate dal tempo, dalla forza modellante degli...
Eugenio Montale scrisse una volta che non è possibile essere “grandi poeti bulgari”. La battuta, che ebbe un successo tanto vasto quanto immeritato, stava a significare che una piccola nazione e una...
La memoria è il fondamento della nostra identità e del mondo che abitiamo. […] ‟conoscere è ricordare”, dove il ricordo è innanzitutto un ri-accordo, che dalla dispersione genera unità e nell’unità rintraccia...
Nei ruoli contemporanei Keira Knightley aggiunge un’ulteriore leggerezza, sensualità, curiosità interpretativa. Elementi già ben evidenti nei film in costume (d’epoca ottocentesca o della prima metà del Novecento) che, insieme alla saga dei...
“I’m not a film director”: con un understatement degno dei grandi registi di un tempo, Josef von Sternberg descriveva così ai presentatori della tv belga il rapporto con la sua produzione cinematografica....
Non è la prima volta che Mario Martone porta al cinema i soggetti affrontati sul palcoscenico, e non è la prima volta che il progetto teatrale acquista sul grande schermo una fisicità...