Alphonso Davies: dal campo profughi alla Champions

Il Bayern ha vinto la Champions e non è una sorpresa. Alphonso Davies ha macinato chilometri sulla fascia sinistra e si è imposto al mondo e all’apparenza è un miracolo. Nella realtà si tratta del frutto dell’intelligente politica dell’accoglienza di un Paese.  Alphonso è nato nel 2000 a Buduburam (Ghana), un campo profughi organizzato dall’UNHCR per fare fronte alla guerra civile liberiana. La sua famiglia era scappata dal conflitto e ha vissuto per 5 anni in condizioni estreme, al punto che Debeah, il capofamiglia, si era armato per difendere moglie e figli.  Li ha salvati il programma di accoglienza del Canada che, da sempre, apre le porte a chi fugge dalla guerra. Si sono trasferiti a Edmonton, nella sterminata provincia  dell’Alberta, alla ricerca di un’ipotesi di futuro. Ottenute istruzione e lavoro la famiglia ha iniziato a integrarsi. Alphonso ha potuto frequentare Free Footie, scuola gratuita di calcio per i bambini poveri. E tutti si sono accorti del suo talento. Il suo primo allenatore, intervistato dalla tv canadese ha dichiarato:” Non è che ci volesse molto a capire che il ragazzo era un fenomeno. A parte la potenza atletica quello che stupiva era la volontà, la forza mentale”. C’è un filmato in cui lui è un bambino e gli chiedono  cosa si aspetta dal calcio. Con un filo di voce risponde:”confrontarmi con i più forti al mondo”. Ed è ciò che ha fatto. A 14 anni è entrato nell’orbita dei Vancouver Whitecaps, con loro ha esordito nella MLS, il campionato professionistico del Nord America. Nel 2017 ha giocato per la prima volta in Nazionale. Aveva 16 anni e pochi giorni prima era diventato cittadino canadese:” un momento meraviglioso per me e tutta la mia famiglia”.

 

 

Ha subito segnato diventando il primo calciatore nato negli anni duemila a marcare una rete in una competizione internazionale. Dopo averlo visto giocare, Hasan Salihamidžić, il direttore sportivo del Bayern ha deciso di puntare su di lui investendo 21 milioni di euro per portarlo a Monaco e trasformarlo da punta in devastante terzino.  John Herdman, il commissario tecnico della Nazionale canadese ha le idee chiare sulla carica simbolica della storia di Alphonso:” Oggi Davies è un modello e un’ispirazione per tutti i calciatori canadesi. E un esempio vivente del fatto che il Canada è un paese che sa accogliere e dare una possibiltà a tutti”. Poco dopo il trionfo nella notte portoghese Alphonso ha voluto ricordare su Twitter da dove viene:”Who would have guessed it a kid from Canada, Edmonton Alberta. Most people don’t even know where that. Where it snows I’m talking -40 weather, he’s now a champion league winner”. E ieri il Primo ministro Justin Trudeau ha incarnato i sentimenti del Paese:”A historic moment – you made Canadians proud out there. Congratulations on the big win, Alphonso!”