19 lungometraggi e 9 corti per la 58ª edizione della Quinzaine des Cinéastes a Cannes 79: il programma annunciato ieri dal Julien Rejl, delegato generale della prestigiosa sezione, presenta opere provenienti da 19 paesi, fra i quali si segnalano cinematografie poco frequentate come Nigeria, Sudan, Guatemala, Venezuela e Cipro. Sotto l’egida di Claire Denis, che il 13 maggio ritirerà sulla Croisette Le Carrosse d’Or, il premio alla carriera attribuito ogni anno dalla Quinzaine, la sezione porterà a Cannes registi affermati e autori emergenti, con una significativa presenza di ben 6 opere prime. La forma documentaria è un’altra linea forte della Quinzaine 58, con tre lungometraggi e due corti, tutte opere “altamente distintive che dimostrano l’eccezionale ricchezza e vitalità” di questa produzione, dice Rejl. Il quale ovviamente non manca di dare il giusto rilievo a quello che definisce “un evento speciale: la prima del nuovo film di Alain Cavalier”, Merci d’etre venu. Tra gli altri autori molto attesi figurano Lisandro Alonso (Double Freedom), Radu Jude (The Diary of a Chambermaid), Quentin Dupieux (Vertiginous), Dominga Sotomayor (La perra), Sarah Arnold (Too Mny Beasts), Clio Bernard (I see buildings fall like lightning). In apertura una immagine di Double Freedom di Lisandro Alonso.

Questa la selezione della 58 Quinzaine des Cinéastes
Lungometraggi
BUTTERFLY JAM di Kantemir Balagov (film d’apertura)
9 TEMPLES TO HEAVEN di Sompot Chidgasornpongse (opera prima)
ATONEMENT (L’Apaisement) di Reed Van Dyk (opera prima)
CARMEN, L’OISEAU REBELLE (Viva Carmen) di Sébastien Laudenbach (animazione)
CLARISSA di Arie Esiri & Chuko Esiri
DEATH HAS NO MASTER (La muerte no tiene dueño) di Jorge Thielen Armand
DORA di July Jung
DOUBLE FREEDOM (La libertad doble) di Lisandro Alonso
L’ESPÈCE EXPLOSIVE (Too Many Beasts) di Sarah Arnold
GABIN di Maxence Voiseux (opera prima – documentario)
I SEE BUILDINGS FALL LIKE LIGHTNING di Clio Barnard
LE JOURNAL D’UNE FEMME di CHAMBRE (The Diary of a Chambermaid) di Radu Jude
LOW EXPECTATIONS (Lave Forventninger) di Eivind Landsvik (opera prima)
MERCI D’ÊTRE VENU (Thanks for Coming) di Alain Cavalier (documentario)
ONCE UPON A TIME IN HARLEM di William Greaves & David Greaves (documentario)
LA PERRA di Dominga Sotomayor
SHANA di Lila Pinell
WE ARE ALIENS di Kohei Kadowaki (op. prima animazione)
LE VERTIGE (Vertiginous) di Quentin Dupieux (animazione – film di chiusura)

Cortometraggi
À LA RECHERCHE di L’OISEAU GRIS AUX RAYURES VERTES (In Search of the Grey Bird with Green Stripes) di Saïd Hamich Benlarbi – documentario
DAUGHTERS OF THE LATE COLONEL di Elizabeth Hobbs – animazione
MADRUGADA di Sebastián Lojo
ERI di Yano Honami – animazione
FREE ELIZA (NOTES ON AN ANATOMICAL IMPERFECTION) di Alexandra Matheou
THE JOYLESS ECONOMY di Marjorie Conrad – documentario
NOTHING HAPPENS AFTER YOUR ABSENCE di Ibrahim Omar
OH BOYS di Antonio Donato
PITHEAD di Wannes Vanspauwen & Pol di Plecker
Website Quinzaine des Cinéastes


