Avere uno stile, uno sguardo, una visione, un progetto estetico da portare avanti è essenziale. Se la poetica rimane però fine a se stessa, celibe, non comunicante (o, meglio, comunicante solo un...
Il formato è quadrato, un 4:3 che raramente si vede ancora al cinema, e spesso è ulteriormente ridotto in una striscia verticale, una finestra circondata ai lati dal nero quando entrano in...
Un funerale. Attorno, vallate e montagne. Case di pietra. Animali. Una donna anziana in pesanti abiti da lavoro, il volto maschile scavato dalla fatica di una vita trascorsa in quel maso di...
Un horror. Un film spietato e urtante. L’osservazione del doppio fondo di un’abitazione e dei personaggi, ovvero una famiglia, che vi risiedono. L’immobilità dei volti e dei corpi, e l’immobilità delle menti,...
Nel corso dei suoi film Sólveig Anspach ha creato una sua comunità, un gruppo di attrici, attori, collaboratori con i quali lavorare instaurando una complicità che ben si nota alla visione delle...
Un progressivo slittamento nel surreale e nel grottesco, che avanza nelle inquadrature, che rimane sottotraccia nella lunga prima parte di osservazione della natura (il paesaggio roccioso, montagnoso, il fiume, il cielo) e...
Guarda al cinema popolare egiziano, alle storie corali ambientate in un quartiere che diviene città-mondo, il nuovo capolavoro di Yousry Nasrallah Al Ma’ wal Khodra wal Wajh El Hassan (Brooks, Meadows and...
Nel 1991 Jonas Mekas pubblicò I Had Nowhere to Go, i suoi diari dal 1944 al 1954. Dieci anni che contengono fatti decisivi nella vita di colui che diventerà una figura di...
Le chiama, o li chiama, Julio Bressane, “ossessogni”. Ossessioni e sogni – quindi, per il cineasta brasiliano, materia di realtà, “che non è solo ciò che circonda”, e di vita perché (come...
Il bianco è il non-colore abbagliante, sia degli edifici sia degli abiti della maggior parte delle persone, che domina una società del futuro simile a una prigione. Meglio, a un manicomio, a...