Bianco e nero a scalfire la luce accecante del deserto, la fortezza Bastiani trovata in Sicilia, incisa tra il bianco cementificato della diga incompiuta di Bluffi, le cave di Melilli e la...
Tutto lo spazio che c’è nel tempo. Quello che non abitiamo (quasi) mai, perché ci sfugge sotto gli occhi e scorre nel flusso continuo delle cronometrie quotidiane, ovvero delle cronologie umane, eppure...
La colpa è pesante, come l’acqua del lago Taal. E nera, come la polvere del suo vulcano, che copre ogni cosa, anche i morti provocati dalle sue eruzioni, l’ultima imponente nel 2020....
La geolocalizzazione è fondamentale nel cinema di Sylvain George, ma la questione sociale che questo filmmaker ogni volta affronta è diffusa, parla tutte le lingue, va da Calais al Medio Oriente, dall’Africa...
È un cinema scritto nella zona più immateriale del tempo, quello di Alice Rohrwacher, lì dove il confine della realtà smargina negli spazi più astratti della memoria, si smaterializza nei sentimenti dell’affabulazione,...
L’uomo, la macchina, la virtù: Comandante di Edoardo De Angelis (in apertura del Concorso a Venezia80) è un film a densità variabile. Di carne, di metallo e di spirito, lavora su un...
La realtà come side effect, come effetto collaterale di un confronto tra percezione e verità. Nel cinema di Steven Soderbergh il confronto fondativo tra l’essere e lo spostamento semantico del pensiero è...
La negazione del melodramma, o forse il suo sommo grado di astrazione: l’amore in assenza del corpo amato, la privazione del desiderio, il bisogno del possesso e la libertà impossibile… La moglie di...
“La mia generazione è una questione di linguaggio” dice Alain Perroni, classe 1993, romano, al suo esordio nel lungometraggio con Una sterminata domenica, a Venezia80 nel concorso Orizzonti. E dice una cosa...
Rivendica Peter Pan, Simone Bozzelli, ma la storia d’amore, possesso e liberazione che è alla base di Patagonia (in Concorso a Locarno76) la si può guardare avendo in mente la poesia gentile...