London di Márcio Picoli, Victor Di Marco

Venezia81: ecco la 41 Settimana della Critica e le 23 Giornate degli Autori

Fiancheggiano da sempre, in maniera indipendente, il programma della Mostra Int.le d’Arte Cinematografica: sono la SIC, la Settimana Internazionale della Critica organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), giunta quest’anno alla sua 41ma edizione, e le Giornate degli Autori promossa da ANAC e 100autori, giunte invece alla loro 23ma edizione. Entrambe portano in dote a Venezia l’esperienza maturata sulla Croisette di Cannes dalla Sémaine de la Critique e dalla Quindaine des Cinéastes ed entrambe lavorano in ambiti specifici: le opere prime per la SIC, una vocazione internazionale rivolta a autori di ogni generazione ma dalla personalità chiara Venice Days.
Nei giorni scorsi i loro programmi sono stati presentati, svelando delle lineup molto promettenti. Eccole:

 

C’è un filo invisibile che attraversa la selezione della 41.ma Settimana Internazionale della Critica, presentata ieri alla stampa. Quel filo è il cinema come atto di resistenza. “E’ probabile che questo 2026 possa essere ricordato, nei decenni a venire, come un anno di svolta cruciale, un punto di non ritorno”, dice la Delegata Generale della Sic, Beatrice Fiorentino: “Il rischio odierno, di fronte a queste trasformazioni, è quello di incorrere in un’anestesia dello sguardo, nell’illusione di rimanere spettatori passivi di un mondo che crolla, sommersi da un flusso inarrestabile di immagini che finisce paradossalmente per occultare la realtà anziché svelarla. Se il cinema vuole preservare la sua funzione civile oltre che estetica, ha il dovere di squarciare questo velo, imponendo che il presente venga visto”. E allora, se la Settimana Internazionale della Critica celebra la sua 41ª edizione confermando la propria vocazione originaria a scoprire nuovi autori, intercettare linguaggi in trasformazione e offrire uno spazio di libertà creativa al cinema del presente e del futuro, la selezione curata da Beatrice Fiorentino insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna, ci induce in questa epoca con grandi attese, attraversando quattro continenti e confermando una forte attenzione ai linguaggi contemporanei, alla contaminazione tra generi e alla ricerca formale.

PRIMA DELLA GUERRA di Tommaso Usberti

Ecco la lineup della 41 Settimana Internazionale della Critica organizzata dal SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia:

IN CONCORSO
THE END OF TIMES di Bibiana Rojas Gómez, Juan David Cárdenas – Colombia
THE H@LLOW MAN di Kamel Laaridhi – Tunisia
LONDON di Victor Di Marco e Márcio Picoli – Brasile
METEORITE di Sebastián Múnera – Colombia
OUR SHARE OF SAND di Shalini Adnani – India, Regno Unito, Grecia
PRIMA DELLA GUERRA di Tommaso Usberti – Francia, Italia
ZOOM IN, ZOOM OUT di Dong Jie – Cina

FUORI CONCORSO
IL GRANDE GIAFFA di Marco Santi – Italia (film di apertura)
RIDER di Roan Johnson, Davide Pavanello – Italia (film di chiusura)

LES MÉTAMORPHOSES, AU FÉMININ di Maria Giménez Cavallo

Ci sono poi gli attesissimi cortometraggi di SIC @ SIC, la sezione dedicata alla giovane produzione italiana. “Una nuova generazione di registe sta arrivando al Lido”, dice Beatrice Fiorentino: “Lo sguardo di questa undicesima edizione di SIC@SIC, progetto sostenuto con affettuosa convinzione da Cinecittà fin dalla sua gestazione, appartiene infatti quasi unicamente a nuove autrici”.

IN CONCORSO
DOVE LE LACRIME ASPETTANO di Caterina Bertini, Blu Diego Fasoli, Italia
E-I-E-I-O di Noemi Arfuso, Italia
GRANCHITÀ di Anaïs Landriscina, Chiara Toffoletto – Italia
GUSCI di Elisa Chiari, Francesca Trovato – Italia
PUCA di Sara Scalera – Italia
REVOLVER di Paoli De Luca – Italia
SE MAI LE COSE di Giulia Cosentino – Italia, Francia

FUORI CONCORSO
LES MÉTAMORPHOSES, AU FÉMININ di Maria Giménez Cavallo – Italia, Francia, Stati Uniti (Apertura)
UN BREVE INCONTRO di Liryc Dela Cruz – Italia (Chiusura)

 

Come sempre molto ampio e vario il programma delle Giornate degli Autori, che per la loro 23.ma edizione propongono 25 anteprime mondiali, di cui 14 dirette da donne e 13 di nazionalità italiana: 10 film in concorso, 1 film di chiusura fuori concorso, 5 eventi speciali e la selezione dei 9 titoli di Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo.

La selezione 2026 conferma la vocazione internazionale della sezione attraversando territori, generazioni e tradizioni cinematografiche differenti: dall’Australia alla Svizzera, dalla Serbia al Messico, dall’Argentina alla Nigeria, che entra per la prima volta nel concorso delle Giornate degli Autori, ampliando ulteriormente la pluralità degli sguardi che da sempre caratterizza la sezione. Unico titolo italiano in concorso è Balcanica di Nicola Sorcinelli. Ampia anche la tipologia di storie raccontate e di forme narrative: si va dalla fantascienza sentimentale al documentario di ricerca, passando per il genere storico, il melodramma familiare, il western anti-eroico, la commedia musicale…
Si segnala il ritorno di due registe care alla sezione: My Notes on Mars, il film d’apertura del concorso, è infatti firmato da Lili Horvát, già in concorso nel 2020 con Preparativi per stare insieme per un periodo indefinito di tempo, mentre l’italiana Roberta Torre, dopo il successo di Le favolose (2022), torna alla Mostra con Scarpe rotte, interpretato da Barbara Ronchi, aprendo il percorso dedicato al cinema italiano contemporaneo delle Notti Veneziane. Altro nome importante delle Giornate sarà Une femme aujourd’hui, il nuovo lavoro di Robert Guédiguian.

Une femme aujourd’hui di Robert Guédiguian

“Questa edizione porta con sé un vuoto e una gratitudine profondi”, sottolinea Gaia Furrer, direttrice artistica di Venice Days: “A Giorgio dobbiamo l’idea stessa di questo spazio libero, la sua capacità di credere nei nuovi linguaggi del cinema, la sua ostinazione affettuosa nel costruire, anno dopo anno, una comunità di autrici, autori e spettatori. Le Giornate di quest’anno nascono dal desiderio di onorare questa eredità continuando a fare ciò che Giorgio ci ha insegnato: cercare, scoprire, sbagliare, appassionarci, dare fiducia al cinema e a chi lo rende possibile”.

Ecco nel dettaglio i film che saranno proposti nelle varie sezioni delle 23.me Giornate degli Autori:

Concorso
A VECES ME ENTRA TRISTEZA, OTRAS VECES REBELIÓN di María Aparicio
AGATA THE WRITER di Kuba Dorabialski
BALCANICA di Nicola Sorcinelli
CAMOUFLAGE di Mykyta Gibalenko
DEAR AJAYI di Damilola Orimogunje
I PLANT MY HAND IN THE GARDEN di Boris Hadžija, Hoda Taheri
LES INDES di Pauline Julier, Nicolas Chapoulier
MY NOTES ON MARS di Lili Horvát (film di Apertura)
PEAU D’HOMME di Léa Domenach – Film di chiusura – Fuori concorso
SALÓN DE BELLEZA di Nathalia Acevedo
UNE FEMME AUJOURD’HUI di Robert Guédiguian

MY NOTES ON MARS di Lili Horvát

Eventi Speciali
AL BARANEYA di Ashgan El-Hamus
CARLA LONZI, DENTRO E FUORI DAL MONDO di Francesca Archibugi
EL FANTASMA di Ignacio Masllorens, David Lamelas
IL MASSACRO di Cosimo Messeri
SE VENISSE ANCHE L’INFERNO di Samuele Rossi

Miu Miu Women’s Tales
#31 DISCIPLINE di Mona Fastvold
#32 AVEC KIM di Claire Denis

Notti Veneziane
ANATOMIA DI UN RITRATTO di Francesco Clerici, Mattia Colombo
AUBER 89 di Giuseppe Schillaci
DOMENICA CAPITALE – GENERE DOMENICALE di Giovanna Giuliani
IL MESTIERE di Beppe Tufarulo
LA LEGGENDA DEL DESERTO di Elisabetta Giannini
MEMORIA DEL LAMPO di Riccardo Giacconi
SCARPE ROTTE di Roberta Torre
SI SVEGLIA E SBADIGLIA, IL GATTO; POI L’AMORE di Federico Francioni, Samuele Sestieri
UNO SI DISTRAE AL BIVIO di Alessandra Lancellotti

SI SVEGLIA E SBADIGLIA, IL GATTO; POI L’AMORE di Federico Francioni, Samuele Sestieri