Lo spazio del tempo terminale, localizzazione in zona after life, in sospensione tra la tensione estrema della vita e il vago accesso a una dimensione altra: First Days (a Rotterdam55 nella sezione...
Scorre fluido come il musical che articola nel flusso lirico di immagini parole e note di cui si nutre: Meu semba è l’opera terza dell’angolano Hugo Salvaterra, presentata nella Tiger Competition di...
C’è una forza infantile che unisce Sadhu e la sua giovane sposa, di cui l’uomo non ricorda nemmeno il nome. Del resto il proprio nome non lo ricorda nemmeno lei stessa, bella...
Il sottotono provinciale orienta la detection, spingendo Conrad & Crab – Idiotic Gems nella classica bolla di lassismo e casuale efficacia di certo polar francofono disincantato. Il nuovo film del belga Claude...
La notte è buia e fredda. No, la notte è limpida e fresca… Elvira e Leon non vedono il loro destino da artisti di strada alla stessa maniera, eppure la vita non...
La dinamica della redenzione impossibile: è tutto un gioco di ambizione e colpevolezza nel cinema dei Safdie, tutta una questione di spiazzamento tra la realtà in cui si vive e quella cui...
Il primo movimento è empatico, lavora sulla dimensione dell’uomo per costruire un tessuto condiviso di emozioni. Cosa che del resto si adatta perfettamente al cinema di Kathryn Bigelow, sempre così permeabile al...
La materia è più o meno sempre quella: la codificazione del cinema di Paolo Sorrentino non ammette deroghe, si lavora comunque sulle coordinate del potere e La grazia (che ha aperto Venezia82)...
Ci sono film che sanno di controra, di quella greve calura dell’attesa appesa al tempo della vita che solo chi vive ed è cresciuto nel meridione conosce davvero. Gioia mia, l’opera prima...
Un film sul silenzio e sull’intervallo, sospeso nello spazio di uno breve incontro, di uno stand-by in cui si gioca l’equilibrio della relazione, la trasparenza degli affetti… Father Mother Sister Brother, tre...